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Chiaravalle: ribadito il no deciso alle centrali Api

2' di lettura 30/11/-0001 -
Ennesimo no per le centrali Api. Dopo i consigli comunali di Falconara, Senigallia, Jesi, Monte San Vito e Montemarciano e anche l’assise chiaravallese mostra il pollice verso nei confronti della realizzazione di due nuove centrali elettriche all’interno della raffineria della vicina Falconara.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Presentata un paio di mesi fa e finora rimandata la mozione avanzata da Franco Favilla, capogruppo di Rifondazione Comunista al consiglio chiaravallese, oppone un secco rifiuto all’ipotesi, poggiando sull’incompatibilità del progetto che andrebbe a produrre nel sito falconarese un totale di 520 megawatt con il Piano Energetico Ambientale Regionale che prevede invece piccole centrali nei luoghi di utilizzo dell’energia.

Tra le ragioni del no anche il fatto che “l’area della bassa Vallesina – si legge nel documento – vede già oggi presenti ed operanti sul proprio territorio tre centrali turbogas, oltre ad una serie di infrastrutture viarie, ferroviarie, aeroportuali che, unitamente alla presenza della raffineria hanno contribuito ad assommare fattori di rischio ambientale tali da aver portato le istituzioni alla definizione di una Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale”. Il voto è arrivato ieri pomeriggio dal consiglio comunale.

La maggioranza di centrosinistra, riunitasi già venerdì scorso per trovare una posizione comune in merito, ha votato compatta a favore dell’ordine del giorno presentato dai banchi dell’opposizione di Rifondazione, senza presentare emendamenti. Con questo odg, il consiglio comunale impegna il sindaco Daniela Montali a chiedere al governatore Gian Mario Spacca una ferma posizione di diniego all’intesa Stato-Regione, come anche proposta in una deliberazione predisposta dall’assessore regionale all’Ambiente Marco Amagliani. Il tutto “al fine di una conclusione anticipata del procedimento in corso sul progetto”.

E così Chiaravalle, dopo aver firmato insieme agli altri comuni dell’Aerca (Ancona, Jesi, Falconara, Camerata Picena, Agugliano, Monte San Vito, Montemarciano) una missiva indirizzata al ministro Bersani, ribadisce la posizione. “Siamo determinati a lavorare su questa linea – ribadisce la Montali – incontrando personalmente le autorità competenti e attivando tutti i canali per trovare soluzioni alternative”. Nel frattempo la Regione non ha ancora preso una posizione ufficiale sulla vicenda, nonostante abbia davanti un fronte sempre più compatto, quello contro le centrali Api che schiera numerose associazioni, i comuni e la Provincia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 maggio 2007 - 1061 letture

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