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Melappioni: per l'Ostello si va verso una lenta agonia

2' di lettura 30/11/-0001 -
Dovremo forse assistere alla lenta agonia dell’ostello di Villa Borgognoni?

dal mov. Jesi è Jesi


Ci ha davvero sorpreso la conferenza stampa di presentazione ufficiale della nuova gestione dell’ostello affidata alla cooperativa Zanzibar di Ancona. Un’operazione che al di là dei trionfalismi espressi da sindaco e vicesindaco sembra piuttosto una manovra che mostra la chiara identità della precarietà.

Una mossa improvvisata dettata dalla necessità di mettere una toppa ad un’emergenza causata dalla cattiva gestione della questione Ostello da parte dell’attuale amministrazione. Non dobbiamo dimenticare infatti che è stato il disinteresse mostrato in 5 anni dalla Giunta Belcecchi ad aver portato a questa insostenibile situazione.

Sarebbe bastato rinegoziare la convenzione, sarebbe bastato anche che il Comune avesse mantenuto gli impegni assunti circa la manutenzione del parco e il pagamento dell’illuminazione, spese che sono state invece lasciate interamente dall’associazione che gestiva l’immobile. Ma la Giunta non ha mai fatto questo e per di più non hai mai informato il Consiglio Comunale e la cittadinanza nonostante conoscesse già da dicembre la precaria situazione finanziaria della struttura.

Ed ora con una mossa arbitraria e chiaramente provvisoria cercano di passare la patata bollente in mano al prossimo Consiglio Comunale, lasciando un mare di dubbi sul futuro dell’Ostello, che da gennaio 2008 si troverà di nuovo senza prospettive. Questo significa risolvere i problemi di Villa Borgognoni? Questo giustifica l’arroganza di chi dichiara «Così qualche candidato se la finirà a dire che l’abbiamo fatto chiudere», solo in virtù del fatto di aver trovato un tappabuchi per qualche mese?

Situazioni come queste vanno affrontate in tutt’altro modo, hanno bisogno di programmazione, non di scelte estemporanee. E’ evidente invece come la Giunta Belcecchi non abbia mai creduto nelle potenzialità dell’Ostello, unica struttura in città con le caratteristiche adatte per accogliere un particolare tipo di turismo, giovanile e non, uno dei più importanti centri di aggregazione tra le diverse generazioni della città.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 maggio 2007 - 1035 letture

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