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Monteschiavo: non è una disfatta

2' di lettura 30/11/-0001 -
Qualcuno oggi su un quotidiano ha usato le parole “disfatta Monte Schiavo”…
“La disfatta è una parola che credo possa essere associata ad una squadra che è retrocessa, una che ha chiuso i battenti. Non certo per una Monte Schiavo che è approdata alla sua seconda finale consecutiva. E allora cosa dovrebbero dire quelle società di vertice che hanno fatto investimenti molto più corposi dei nostri e la finale l’hanno vista in televisione?”

da Monte Schiavo Banca Marche Volley
www.vms-volley.com


Prima di parlare di mercato e della prossima stagione, guardiamo al bilancio di quella che si è da poco conclusa. “Chiaramente perdere quando si arriva in finale non fa certo piacere, tuttavia credo che non sia da buttare questa stagione, perché sono stati fatti ancora passi avanti rispetto all’anno scorso, pur senza il fenomeno Kilic.

Da matricola abbiamo disputato una Champions League egregia, sia sotto il profilo tecnico che organizzativo. Abbiamo sfatato il tabù Bergamo, abbiamo perso una sola partita nel girone di ritorno e chiuso la stagione regolare al secondo posto, centrando la seconda finale scudetto consecutiva. E non ultimo ci siamo qualificati per la Champions del prossimo anno”.

Tutti si domandano cosa è successo nella serie contro Perugia, i giornalisti cercano la “verità”…
“Se si vinceva gara1 la serie sarebbe stata diversa. Da lì ci sono mancate sicurezze e Perugia ha meritato di vincere”.

Da oggi siamo entrati nella nuova fase: dopo la pallavolo giocata, ecco il mercato, il futuro.
“Il futuro per noi è il presente. L’ossatura della squadra è questa che conosciamo. Quando ci saranno novità di mercato le comunicheremo nei tempi e nei modi opportuni, come di consueto.
Evitiamo, per favore, di sparare nomi come ho già visto fare da qualcuno. Dobbiamo fare alcuni ritocchi”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 giugno 2007 - 995 letture

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