A Jesi dal 23 agosto al 2 settembre la Festa provinciale de l’Unità

30/11/-0001 -
Jesi è una frontiera avanzata del riformismo e uno dei luoghi simbolo della nascita de l'Ulivo. Una delle prime realtà in Italia dove alle elezioni amministrative abbiamo presentato la Lista de l’Ulivo, anticipando un processo politico. Anche per questo abbiamo scelto di svolgere qui questa importante iniziativa durante la quale si parlerà di futuro. Non solo del futuro del Partito democratico ma del futuro della città, della provincia, della regione e dell'intero paese.

da Emanuele Lodolini
Segretario provinciale Ds


Undici giorni di politica e cultura, di incontri, di musica, divertimento e buona cucina.
Un appuntamento che tradizionalmente segna la ripresa dell’attività politica. Quest’anno assume una ancora maggiore valenza, perché viene subito dopo l’importante vittoria che il centrosinistra ha ottenuto alle elezioni provinciali, con Patrizia Casagrande, ed alle elezioni comunali, con Fabiano Belcecchi. Un successo, cui i DS e l’Ulivo hanno dato un contributo determinante, che premia la capacità di governo dimostrata nel corso di questi anni, che testimonia della fiducia che i cittadini del nostro territorio continuano a riporre nel centrosinistra e che ci consegna una rinnovata responsabilità.

Di fronte a noi si pongono, oggi, compiti e sfide assai impegnative ed in alcuni casi nuove: dall’impegno per mantenere ed elevare la qualità delle prestazioni del nostro sistema di welfare locale, a nuove politiche per favorire l’integrazione e garantire la sicurezza, alla promozione di uno sviluppo economico duraturo e quindi di una crescita economica, produttiva, occupazionale coniugata ad una sempre più forte coesione sociale ed alla piena tutela dell’ambiente. Di questi e di altri temi del governo locale parleremo nel corso della Festa dell’Unità insieme ai nostri amministratori ed ai cittadini.

Vi è poi un secondo motivo per cui la Festa de l’Unità quest’anno assume particolare rilievo: si svolge nel pieno della fase costituente per il Partito Democratico. Un grande ed entusiasmante progetto che nasce dall’esperienza de l’Ulivo. Con la volontà di procedere ad un’effettiva riforma del sistema politico del nostro paese, attraverso la creazione di una forza politica nuova capace di unire e non di dividere; di semplificare il sistema dei partiti; di aggregare culture e riformismi diversi; di allargare e rendere effettiva la partecipazione dei cittadini alla politica per colmare una distanza che in questi anni si è fatta assai pericolosa. Un partito nuovo capace di guardare al futuro, di guidare il nostro paese lungo questa delicata fase di trasformazione, di realizzare quelle riforme che sole potranno garantire sviluppo ed equità, crescita e solidarietà.

DS e Margherita sono i promotori del Partito Democratico ma esso avrà successo solo se riuscirà a mobilitare anche l’interesse, l’energia e l’impegno di quanti oggi non militano in alcun partito ma vogliono portare il proprio contributo per un reale rinnovamento della politica. In questa prospettiva la Festa de l’Unità sarà certamente un’importante occasione di riflessione e di confronto con le associazioni, le forze economiche e sociali ed i singoli cittadini che sono interessati alla creazione di questa nuova formazione politica e vogliono contribuire attivamente a definirne gli ideali, i valori ed il profilo politico e programmatico.
Una Festa, insomma, che anche quest’anno è possibile realizzare grazie al lavoro, al contributo ed alla passione di tutti i volontari che saranno impegnati negli stand. A loro va innanzitutto il nostro ringraziamento.

Anche per questo le Feste de l'Unità sono un patrimonio destinato sicuramente a continuare. Avranno un futuro. Saranno Feste de l'Unità per il Partito democratico.

Al programma della kermesse di fine estate stiamo ancora lavorando. Quello che possiamo anticipare è che, in occasione del settantesimo anniversario di Gramsci verrà allestita la mostra “Gramsci ed il 900” volendo evocare, col linguaggio dei simboli, il messaggio intellettuale del grande pensatore sardo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 agosto 2007 - 975 letture

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