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Maiolati: attesa per Trivio e quadrivio, discorso e numero

2' di lettura 30/11/-0001 -
Cresce l’attesa in Vallesina per l’inaugurazione, domenica prossima (5 agosto), della seconda edizione della rassegna “Trivio e quadrivio.

dal Comune di Maiolati Spontini
www.comune.maiolatispontini.an.it


Discorso e numero”. Si tratta di una manifestazione originale, un festival della mente, come ama definirlo l’assessore alla Cultura Sandro Grizi, che offre diversi livelli d’intrattenimento, proponendo l’accostamento di più discipline e linguaggi. Nell’antica concezione medievale, infatti, il Trivio comprendeva dialettica, retorica, grammatica e il Quadrivio musica, astronomia, geometria ed aritmetica.

La rassegna che partirà domenica si articolerà in appuntamenti di storia, teatro, poesia, filosofia, scienza, musica e arti visive, con un’attenzione particolare alla figura del grande compositore Gaspare Spontini, di cui si festeggia quest’anno il bicentenario della prima rappresentazione della Vestale, la sua opera più famosa. A dare il via alla seconda edizione di “Trivio e Quadrivio” sarà la mostra fotografica di Stefania Secondini, la cui inaugurazione è prevista alle ore 17,30 nella chiesa della Cancellata. La mostra, dal titolo “Natura narcisa”, è il frutto della ricerca delle forme, dei chiaroscuri e di quello che si può leggere oltre le comuni evidenze.

Più tardi, alle ore 18,30, sempre nella chiesa di Maiolati Spontini, si terrà la lezione del professor Gianfranco Paci, preside della facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Macerata, sugli “Aspetti di religiosità romana: il culto di Silvano nelle Marche e di Saturno in Africa”. Paci parlerà del culto di Silvano in ambito marchigiano e di quello di Saturno attraverso la stele romana di Siliana, in Algeria. La serata si chiuderà alle ore 21,30 con il concerto di Adrian Varilache, al pianoforte, e Gabriele Giampaoletti, al sassofono, che eseguiranno brani di Bach, Brahms e Spontini.

Gli incontri saranno inframmezzati dalla degustazione del prodotto principe del territorio: il Verdicchio. Ai turisti, ai cittadini e agli studiosi che partecipano alla rassegna viene infatti offerto un momento piacevole per apprezzare non solo il paesaggio e l’arte di Maiolati Spontini, ma anche i suoi tesori enogastronomici.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 agosto 2007 - 1124 letture

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