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Castelbellino: i carabinieri scoprono un altro laboratorio-lager per cinesi

2' di lettura 30/11/-0001 -
I Carabinieri della Stazione di Moie di Maiolati Spontini in collaborazione con quelli della Compagnia di Jesi hanno arrestato Z.L., un cinese di quaranta anni titolare di un laboratorio artigianale per la produzione di indumenti e maglieria, per aver occupato alle proprie dipendenze due cittadini cinesi non in regola con il permesso di soggiorno in quanto clandestini.

di Michele Pinto
michele@vivere.marche.it


In particolare i Carabinieri hanno fatto irruzione nel cuore della notte nel laboratorio di Z.L. ubicato in un vecchio capannone della periferia di Castelbellino Stazione, qui i militari hanno trovato 9 cittadini cinesi, impegnati a lavorare in altrettante macchine tessili.

Di questi 7 avevano regolare permesso di soggiorno mentre due erano clandestini. Z.L. manteneva alle dipendenze i due connazionali, approfittando del loro stato di clandestinità li sfruttava, infatti corrispondeva agli stessi solo cinquecento euro al mese facendoli lavorare mediamente per dieci ore al giorno senza alcuna giornata i riposo, mentre la paga per gli altri cinesi in regola con il soggiorno era notevolmente più alta anche se le condizioni lavorative erano uguali a quelle dei clandestini.

Inoltre è stato accertato che i lavoratori dormivano nel laboratorio in ambienti angusti, sporchi e maleodoranti.

Da ulteriori accertamenti è emerso che in quel laboratorio venivano confezionati dei costosi giubbotti per una nota griffe nazionale che tramite una ditta italiana aveva commissionato il lavoro a Z.L. il quale attesa l’imminente stagione autunnale faceva lavorare a pieno ritmo i connazionali sfruttando anche le ore notturne e celando le finestre del laboratorio con robusti tessuti in modo da nascondere quanto si faceva all’interno.

I carabinieri stanno indagando per sapere se la griffe fosse a conoscenza delle condizioni di lavore degli operai.

I clandestini sono stati accompagnati alla Questura di Ancona per le procedure di espulsione.

Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la regolare posizione lavorativa e contributiva dei sette cittadini cinesi in regola con le norme sul soggiorno e la regolarità delle autorizzazioni amministrative del laboratorio.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 agosto 2007 - 971 letture

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