Vertenza sicurezza al pronto soccorso: i sindacati chiedono vigilantes, subito

30/11/-0001 -
Vigilantes a difesa del pronto soccorso”, tuonano i sindacati. Cgil, Cisl e Uil si affiancano a medici e infermieri che nei giorni scorsi avevano lanciato il loro grido di aiuto sulla sicurezza all’ospedale del viale.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Una petizione, firmata dalle 50 unità lavorative della struttura, dove si denunciava il continuo ripetersi di episodi di minacce verbali e fisiche. Preoccupazioni ed esasperazione, aumentate notevolmente dopo il ferimento di un infermiere del mese scorso (40 giorni di prognosi per un polso spezzato da un ubriaco in escandescenza).

Si cerca di organizzare un incontro tra le parti: l’Asur ha già dato la sua disponibilità ed entro la fine della settimana prossima si dovrebbe conoscere una data precisa. Obiettivo: decidere insieme le strategie da mettere in campo per aumentare i livelli di sicurezza in un reparto delicatissimo per il lavoro che vi si svolge.

Ma i sindacati la loro idea ce l’hanno già ben chiara: vigilanza privata. Ad ora l’unica soluzione che sembra percorribile per abbattere i tempi e dare una risposta immediata. Polizia e Carabinieri, infatti, svolgono un servizio costante ma non in sede fissa e per aprire una sezione staccata delle forze dell’ordine occorrerebbe una valutazione a livello regionale da parte del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico. Vale a dire, tempi lunghi e incertezza sull’esito.

E nemmeno si può pensare di attendere il trasferimento al nuovo Murri” dicono i firmatari della petizione. Un trasloco che dovrebbe avvenire entro agosto 2009: altri due anni che i lavoratori non vogliono sapere di attendere senza che nulla cambi. “Chiediamo un incontro urgente con l’Asur – attacca Flavio Filonzi, Uil – e critichiamo i forti ritardi con i quali si sta operando. Già a gennaio (quando un gruppo di nomadi fece irruzione al pronto soccorso mandando in cura una decina di persone, ndr) chiedemmo un vigilantes”. Un servizio che in passato c’era ma che poi venne tolto “penso solo per un discorso di risparmio – prosegue Filonzi – però se non c’è possibilità di utilizzare la pubblica sicurezza mi chiedo se un risparmio possa valere il rischio di episodi più gravi”. Insomma, come spiega Roberto Sabbatini, Cgil, “la richiesta è chiara: la Asur deve assumere un vigilantes per le ore notturne. Molte volte una divisa può fare da deterrente a situazioni di possibile pericolo. Aspettiamo che succeda di peggio?”. Ora si attende una risposta da parte dell’azienda sanitaria. Presto per parlare di forme di lotta, ma è quello che potrebbe succedere se le istanze dei lavoratori non dovessero venire accolte. “E’ intollerabile – concludono i sindacalisti - l’inerzia di tutti i soggetti chiamati a garantire un diritto così fondamentale quale la sicurezza nel proprio posto di lavoro ed è assurdo pensare che si sta verificando un paradosso del tutto italiano e cioè intervenire solo ed esclusivamente dopo il verificarsi di fatti ben più gravi per non dire tragici”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 agosto 2007 - 1370 letture

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