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Sicurezza al pronto soccorso: strada in salita per i vigilantes

2' di lettura 30/11/-0001 -
Per la guardia giurata a difesa del pronto soccorso non sarà una partita per nulla facile. Intanto slitta a data ancora da destinarsi l’incontro tra il personale medico ed infermieristico del viale ed i vertici dell’Asur 5 ma qualcosa è stato fatto.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


La direttrice dei presidi ospedalieri Virginia Fedele ha incontrato il primario Gilberto Bruciaferri di ritorno dalle ferie per discutere del problema sicurezza sollevato dai dipendenti in una petizione, sostenuta anche da Cgil, Cisl e Uil. Dall’incontro è stata indirizzata una nota alla caposala del pronto soccorso, incaricata di fare da trait d’union con i dipendenti, raccogliendo in una riunione del personale tutte le istanze.

Voci di corridoio dal viale parlano di un incontro dai toni tesi con l’Asur parecchio critica sull’iniziativa dei firmatari che non avrebbero seguito i canali standard per avanzare le loro richieste. L’azienda inoltre sarebbe particolarmente avversa all’affidamento ad una guardia giurata del servizio notturno di sicurezza, quando, come denunciato dai dipendenti nella raccolta firme, avviene il maggior numero di episodi di minacce ed aggressioni.

“Dobbiamo considerare nella sua giusta luce un episodio – spiega la Fedele – che certo ha il suo peso ma che potrebbe accadere anche in presenza di vigilanza. Sono preoccupata per il clima e su quello dovremo lavorare. Abbiamo un particolare occhio di riguardo per il pronto soccorso: cerchiamo di non mandarlo mai sotto organico e questo è un segnale positivo che andrebbe colto. Vedremo di trovare soluzioni percorribili insieme”. Insomma, più che di vigilanza la strada è più spianata per un potenziamento dell’organico e per una migliore divisione degli ambienti, soprattutto tra triage e sala d’aspetto. Intanto anche il Comune si muove.

L’assessore alla Sanità Bruna Aguzzi ha effettuato un sopralluogo al nuovo Murri accompagnata da Ciro Mingione, direttore generale dell’Asur 5. Un’occasione per tornare a parlare della sicurezza nella struttura del viale in procinto di essere venduta con i reparti in trasloco per agosto 2009. “Ho parlato dei problemi che erano stati sollevati dai dipendenti – racconta la Aguzzi - e credo giusto aspettare la riunione del personale per vedere se gli animi si riescono a tranquillizzare. L’ipotesi vigilantes? E’ legata alle scelte dell’Asur ma se non è possibile aumentare la sicurezza interna occorre accelerare i tempi di intervento”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 agosto 2007 - 1417 letture

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