Pronto Soccorso: verso lo sciopero

30/11/-0001 -
Servizio ridotto al minimo e manifestazione sotto la sede dell’Asur. Questo è quanto prospettato da Cgil, Cisl e Uil se le richieste del personale medico ed ospedaliero del pronto soccorso non saranno accolte.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


A suo tempo però. Lo scontro, causa concomitanza con la settimana di Ferragosto, slitta a fine mese. Non accenna a placarsi la protesta dei dipendenti del pronto soccorso che dalla loro barricata chiedono più sicurezza, soprattutto notturna, contro le continue aggressioni verbali e fisiche alle quali sono sottoposti durante il servizio.

Se non con le forze dell’ordine, si provveda con la vigilanza privata” dicono i sindacati scesi in campo a seguito della petizione firmata dalla totalità dei dip. Ed è proprio qui che lo scontro si crea. L’Asur infatti è favorevole ad incontrare il personale ma si è dimostrata ostile alle guardie giurate.

Un primo contatto telefonico tra le segreterie locali dei sindacati è già avvenuto e tutti sono sulla stessa lunghezza d’onda del personale che non si arrende. Presto comunque per parlare di azioni più incisive.

Intanto si attende l’incontro tra Asur e personale che dovrebbe essere messo in calendario per dopo il 20 del mese. I sindacati non hanno ancora deciso se convocare un’assemblea dei lavoratori prima o dopo ma una cosa è chiara fin da ora.
Intanto il coinvolgimento dei vertici sindacali regionali. Poi la consapevolezza che se non ci sarà accordo, lo scontro sarà inevitabile. E, come norma prevede, lo sciopero sarà la riduzione al minimo garantito del servizio (sul modello di quello domenicale) e una probabile manifestazione sotto la sede dell’Asur.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 agosto 2007 - 1086 letture

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