Giro di vite in tutta la Vallesina dei Carabinieri: 5 arresti e 4 denunce

30/11/-0001 -
Vallesina passata al setaccio con un giro di vite dei Carabinieri contro la microcriminalità. Oltre 40 Carabinieri che con pattuglie automontate e a piedi hanno capillarmente controllato tutti i 19 comuni su cui ha competenza la Compagnia Carabinieri di Jesi.

di Giulia Mancinelli
redazione@viverejesi.it


Il bilancio dell’operazione è di cinque arresti, quattro denunce all’Autorità Giudiziaria, in aggiunta al sequestro di oltre dieci grammi di stupefacente (cocaina, eroina, e hashish ), materiale per preparare e confezionare le dosi, arnesi atti allo scasso, coltelli , tremila euro in contanti, e refurtiva consistente in orologi e monili in oro per un valore di oltre 20.000 euro. Nel corso del servizio sono stati identificati oltre duecento persone di cui molti stranieri e controllate oltre sessanta autovetture.

I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile in collaborazione con i militari della Stazione di Santa Maria Nuova, impegnati in specifici servizi tendenti a prevenire e a reprimere lo spaccio di stupefacenti, hanno arrestato un cittadino tunisino, A.A., trentenne, non in regola con il permesso di soggiorno. L'extracomunitario è stato sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina a un tossicodipendente di Castel Bellino. Lo straniero, che era in sella ad un ciclomotore, appena si è accorto di essere pedinato dai Carabinieri si è dato alla fuga ma i militari sono riusciti a bloccarlo. L’uomo è stato trovato in possesso di altre dosi di cocaina ed eroina. La successiva perquisizione effettuata presso la sua abitazione a Santa Maria Nuova ha permesso di rinvenire ulteriore stupefacente, altro denaro contante, un bilancino di precisione, materiale ed utensili per il confezionamento della sostanza, telefoni cellulari, apparecchiature elettroniche di cui l'uomo non è riuscito a dimostrare la legittima provenienza. Gli inquirenti presumono che questi oggetti erano il pagamento per la sostanza stupefacente da parte dei tossicodipendenti della zona che non erano in grado di pagare per contanti. Il tutto veniva posto in sequestro. Il tunisino è stato ovviamente arrestato. Anche i Carabinieri di Chiaravalle hanno segnalato per uso personale un giovane del luogo trovato in possesso di grammi 3 circa di fumo .

A Jesi i Carabinieri della locale Stazione, in collaborazione con i colleghi di Castelplanio e Staffolo, hanno arrestato S.P., trentacinquenne di Falconara Marittima, e due cittadini albanesi domiciliati a Ostra a Vetere, H.M. ventisettenne, L.T. ventenne, per tentato furto aggravato in concorso. I tre sono stati sorpresi all’interno di un capannone, già adibito a pub, mentre cercavano, dopo averli smontati, di impossessarsi di porte e suppellettili vari presenti all’interno del locale. Inoltre S.P. dovrà anche rispondere di violazioni alle norme inerenti la sorveglianza speciale, infatti lo stesso era sottoposto alla misura di prevenzione con obbligo di dimora nel Comune di Falconara Marittima. Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato vari arnesi atti allo scasso con cui i tre avevano smontato il materiale che stavano asportando. Tutti e tre sono stati arrestati.

A Camerata Picena i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto L.S. cinquantaduenne di origine campana ma residente nell’anconetano per resistenza a Pubblico Ufficiale, ricettazione, porto di coltello di genere vietato e porto di attrezzi atti allo scasso. L’uomo ha aggredito i militari nel tentativo di sottrarsi all’ispezione e nascondere i vari arnesi da scasso che deteneva nella propria autovettura. Dalla successiva perquisizione i militari hanno rinvenuto vari arnesi da scasso, un coltello, denaro in contanti, una ricetrasmittente e vari orologi, penne e monili. E' emerso poi che una parte di questi oggetti erano frutto del furto alla gioielleria “Cerasa” di Chiaravalle verificatosi nel mese di marzo scorso. L’uomo è stato condotto a Montacuto.

I Carabinieri della Stazione di Moie di Maiolati Spontini, hanno deferito all’A.G. il cittadino cinese Z.W. ventisettenne, in regola con il permesso di soggiorno, per violazione di sigilli e sottrazione di cose sottoposte a sequestro. L’uomo, che era proprietario di un laboratorio tessile di Monteroberto già sottoposto a sequestro per sfruttamento della manodopera di connazionali clandestini, aveva violato i sigilli e sottratto 13 macchine cucitrici ivi presenti.

I Carabinieri della Stazione di Morro D’Alba hanno deferito all’Autorità Giudiziaria R.P. ventenne di Jesi, per ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso. L’uomo è stato notato aggirarsi, a bordo della propria autovettura, con fare sospetto per le vie del paese. Bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso. I successivi accertamenti dei militari hanno appurato che gli arnesi erano stati trafugati dall’interno di una ditta da D.S. e F.B. ambedue ventenni di Morro D‘Alba che sono stati segnalati alla medesima Autorità per furto in concorso. Gli oggetti rinvenuti previo riconoscimento sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Lo Jesino è stato proposto alla Questura i Ancona per l’emissione di un Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Morro D’Alba.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 agosto 2007 - 4429 letture

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