Mancano i permessi, il cinema sotto le stelle rischia la chiusura

30/11/-0001 -
Il cinema all’aperto rischia di naufragare portando con sé tutta la nave di JesiEstate.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Aperta appena martedì scorso in piazza della Repubblica con la proiezione di “Manuale d’amore” davanti a circa 250 persone, la rassegna cinematografica estiva rischia di essere sospesa annullando la gran parte della programmazione estiva jesina. Le proiezioni di mercoledì e giovedì (“Rocky Balboa” e “Giù per il tubo”) sono saltate. C’era anche maltempo, ok, ma all’origine del fermo al grande schermo, a quanto pare c’è la mancanza da parte dell’associazione Collarte delle dovute autorizzazioni per trasmettere dvd in pubblico.

Va precisato che ogni film nei normali videonoleggi è riproducibile solo per uso domestico: nel caso di proiezioni pubbliche, anche se gratuite come nel caso jesino, occorre una copia della pellicola autorizzata sia da Siae che dalla casa cinematografica distributrice. E se la Siae, come conferma il sindaco Fabiano Belcecchi, è in ordine, il problema va quindi imputato ad un’assenza di autorizzazione dei distributori. Per risolvere la questione il Comune promette di dare un appoggio a Collarte. Di tempo un po’ ce n’è. Dopo la pausa della settimana di Ferragosto, la prossima proiezione è infatti prevista per il 21.

Arriveranno i permessi? La situazione è molto in bilico e i nervi sono abbastanza tesi. Soprattutto tra Comune e Giometti, lo scorso anno gestore dell’arena estiva all’Appannaggio. Un accordo che quest’anno è sfumato a causa dei lavori in corso all’Appannaggio e dell’impossibilità di reperire un’area alternativa per il cinema a pagamento. “E’ stato in Comune un collaboratore di Giometti – racconta Belcecchi – che ha sollevato il problema dei permessi”.

Lo stesso re dei multisala, contattato, ha riferito di non voler rispondere a domande inerenti Jesi. Matteo Secchi, presidente di Collarte, è fuori città e per tutta la giornata di ieri è stato irreperibile al telefono. Il Comune però promette di dare una mano all’associazione. Dopotutto il cinema all’aperto regge da solo il 50% delle iniziative dell’estate jesina e, dopo il parto travagliato dovuto alle ristrettezze di bilancio e l’accavallarsi delle elezioni, il taglio diverrebbe davvero uno smacco. “Vediamo se da qui al 21 – prosegue Belcecchi – anche con il nostro aiuto, l’associazione riuscirà a superare queste difficoltà. Dispiace perché hanno lavorato tanto alla realizzazione del programma ma non è il caso per loro di trovare problemi”.

Dunque o autorizzazioni o addio cinema sotto le stelle. Nel frattempo JesiEstate non finisce di essere fonte di polemiche politiche. Jesi è Jesi, infatti, critica l’Amministrazione per “l’inerzia che contrasta con la vivacità di tanti piccoli comuni della Vallesina che hanno sostituito Jesi per ciò che concerne la programmazione culturale in estate. Auspichiamo ancora un cambio di rotta, uno stop agli sprechi di denaro pubblico ed alle lacrime di coccodrillo per la mancanza di risorse finanziarie che negli ultimi anni sono state spesso investite contro gli interessi della città”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 agosto 2007 - 2451 letture

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Anonimo

11 agosto, 09:00
La soluzione riguardo la proiezione dei film con Dvd è semplice, o si riceve l'autorizzazione delle case distributrici o, più semplicemente, si fa "come fan tutti": si incarica un'azienda specializzata (quindi con proiettore e pellicola) di fare ciò che stabilisce la legge. D'altronde sui Dvd c'è scritto: la proiezione è consentita solo ad uso familiare. <br />
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--Roberto Fabbrucci