Il Festival Pergolesi Spontini prossimo all'inaugurazione della sua VII edizione

30/11/-0001 -
Il Festival Pergolesi Spontini scalda i motori: per l’opera inaugurale “Adriano in Siria” pronte le scene al Teatro Pergolesi, tra il carcere e le gabbie, le catene e gli uccelli imprigionati. Il regista Ignacio Garcia: “Nelle musiche meravigliose, afflitte e psicologicamente profonde di Pergolesi, trovo la tristezza dei prigionieri, la falsa giustizia dei vincitori e la vendetta dei vinti”

da Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


Prova di scena, di costume, di regia e prove musicali…il Festival Pergolesi Spontini prossimo all’inaugurazione della sua VII edizione, intitolata al “mito di Roma” scalda i motori della macchina organizzativa per l’attesa apertura che sarà al Teatro Pergolesi di Jesi il prossimo 7 settembre alle ore 21 (con replica domenica 9 alle ore 16). Per l’opera “Adriano in Siria” di Giovanni Battista Pergolesi, sono state già montate le scene firmate da Ignacio Garcia, artista madrileno emergente poco più che trentenne che sarà anche regista di questo nuovo, attesissimo, allestimento.

Le scene - che raccontano gli scempi e le devastazioni della guerra, tra il carcere e le gabbie, tra le catene e gli uccelli imprigionati - accoglieranno tra pochi giorni la compagnia di canto composta da alcune delle personalità più interessanti delle nuove generazioni, cast quasi tutto al femminile per i tanti ruoli en travesti presenti nell’opera pergolesiana. La soprano ucraina Olga Pasichnyk interpreterà il guerriero parto Farnaspe, Marina Comparato (contralto) sarà l’imperatore romano Adriano, la mezzosoprano Lucia Cirillo vestirà i panni della principessa Emirena, la mezzosoprano Francesca Lombardi sarà il Tribuno Aquilio, la soprano americana Nicole Heaston interpreterà la nobildonna romana Sabina, ed infine Carlo Allemano sarà Osroa, il re dei Parti sconfitto da Adriano. Dirige la compagnia di canto e l’Accademia Bizantina, uno fra i complessi più stimati nel panorama musicale internazionale, il M° Ottavio Dantone . I costumi sono di Zulima Memba del Olmo.

“Questo Adriano in Siria – ci racconta Ignacio Garcia - è la storia di un uomo e di un impero che credono nella guerra, nelle carceri e nella distruzione come mezzo per ottenere un mondo più giusto ed in armonia con se stesso. Ma il protagonista scopre che sul campo di battaglia non ci sono vincitori e vinti: ci sono solo vittime. In mezzo alle rovine del mondo civile, i personaggi si rifugiano nell’amore, nel desiderio, nella angoscia dei sentimenti per sentirsi vivi e dimenticare l’angoscia che tutto sommerge.

La rovina, la polvere, il dolore e l’assurdo di un essere umano che uccide, imprigiona o vendica affiorano nei personaggi attraverso le musiche meravigliose, afflitte e psicologicamente profonde di Pergolesi, capaci di racchiudere la tristezza dei prigionieri, la falsa giustizia dei vincitori e la vendetta dei vinti. Attraverso il canto tutti urlano il proprio dolore, violento o compresso, aggressivo o sublimato. La scena è il campo di battaglia dei sentimenti, delle frustrazioni e delle aspirazioni. Tra il carcere e le gabbie, tra le catene e gli uccelli imprigionati, i personaggi si scoprono a se stessi, combattono, amano e arrivano tutti alla stesa conclusione: dulce bellum inexpertis, la guerra può essere bella soltanto per coloro che non la vivono mai”.
Lo spettacolo sarà registrato e poi trasmesso da Radio Tre.

Biglietteria: tel. +39 0731 206888, numero verde 800 907080, biglietteria@fpsjesi.com





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 agosto 2007 - 1086 letture

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