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Il vicesindaco Tonelli: al pronto soccorso la vigilanza c'era, poi è stata tolta

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Quelle dei dipendenti sono preoccupazioni legittime”.
E’ l’opinione di Stefano Tonelli che, seppur componente dell’Rsu dell’ospedale, stavolta indossa le vesti di vicesindaco, auspicando il dialogo tra pronto soccorso e la direzione sanitaria.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it

A mio giudizio – dice Tonelli – sarebbe opportuna una soluzione da ricercare attraverso l’apertura e il dialogo, non con un muro contro muro”.
E di muro contro muro fin qui si è trattato con dipendenti e sindacati a chiedere fin da subito guardie giurate per difendere i lavoratori dai ripetuti episodi di minacce e aggressioni e l’Asur che preferirebbe fare a meno dei vigilantes.

Ed anche se il primo incontro tra le parti non si è svolto (la data non è stata ancora indicata ma si parla degli ultimi del mese) le dichiarazioni da una parte e dall’altra, lasciano intuire che la partita sia ancora tutta da giocarsi, con Cgil, Cisl e Uil pronti alla mobilitazione del personale con sciopero e manifestazioni.
Prima la vigilanza c’era – spiega Tonelli – non va dimenticato, poi è stata tolta. Dopo i fatti verificatisi è necessario un intervento. Da concordare, certo, ma deve esserci”.

Insomma, aria di autunno caldo all’ospedale: ora si attende il dopo Ferragosto per definire la tabella di marcia visto che la gran parte degli attori, primo fra tutti il direttore dell’Asur 5 Ciro Mingione, sono in ferie. Il vicesindaco, è istituzionalmente cauto ma vicino ai lavoratori: in passato come coordinatore delle Rsu, aveva già chiesto una postazione fissa per la sicurezza. Il nuovo Murri la prevede ma se ne riparlerà fra due anni, quella attuale non è attiva durante il notturno. Che fare?
Non entro nel merito del dibattito – conclude Tonelli – ma non si può far finta di niente”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 agosto 2007 - 1225 letture