Lettera aperta agli assegnatari di alloggi popolari in locazione

2' di lettura 30/11/-0001 -
(Quando alcuni si credono “furbi”, gli onesti pagano)
Quest’anno sta facendo discutere la richiesta che ci è stata inviata dall’Erap (exIacp) della Provincia di Ancona, nella quale tra le altre informazioni che da anni forniamo, si indica all’assegnatario che per la compilazione della dichiarazione I.S.E.E. è necessario dichiarare la situazione patrimoniale di ogni componente il nucleo familiare.
(Saldo Depositi e cc Bancari al 31.12.2006, Assicurazioni vita, Titoli di Stato ecc.); questo per poter determinare il canone di locazione relativo all’anno 2008.

da Giorgio Bendelari
Assegnatario alloggio popolare - Serra de' Conti


In tante/i ci siamo chieste/i: vuoi vedere che pagheremo l’affitto anche sui nostri risparmi?

Riflettendo poi, dopo il primo attimo di smarrimento, abbiamo dovuto ricrederci: tutte le informazioni richieste dall’Erap contribuiranno a determinare (come ho scritto sopra) il canone di locazione per il prossimo anno e certamente, trattandosi di materia delicata, l’Erap tratterà questi dati in maniera rispettosa della riservatezza degli assegnatari, combattendo quelle situazioni anomale che con la complicità di leggi troppo permissive, hanno consentito sinora ad alcuni furbi di mantenere l'alloggio in locazione (con canoni irrisori) pur avendo alloggi di proprietà e situazioni patrimoniali di un certo rispetto che consentirebbe loro (pagandoli) di divenire proprietari di alloggi privati.

A questo punto, non avendo come tanti di noi, nulla da nascondere, ed avendo sempre inviato all’Erap la documentazione richiesta, mi permetto di formulare una proposta: Perché per determinare il canone di locazione dell’alloggio l’Erap non richiede anche la situazione patrimoniale dei componenti l’intero nucleo familiare in relazione alle “proprietà in uso”?

Mi spiego meglio: In ogni famiglia si possiede auto e moto, perché allora non richiedere l’elenco di queste proprietà correlate dagli atti d’acquisto (in cui si possono determinare i costi), dalle tasse varie,assicurazioni ecc.?

Ai “furbi” sarà più difficile fare la “tara” sui loro redditi, nascondere la loro situazione patrimoniale; tutto questo correlato da una serie severa di controlli atti a dimostrare che l’alloggio assegnato è effettivamente abitato e non utilizzato come se fosse un appartamento di proprietà: ci sono nuclei familiari che sono ancora in lista d’attesa, ogni alloggio recuperato ed assegnato agli aventi diritto è un atto di giustizia nei loro confronti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 agosto 2007 - 1120 letture

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