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Falconara: in tre, extracomunitari, la drogano e la stuprano a turno

2' di lettura 30/11/-0001 -
Le hanno iniettato una dose di eroina per stordirla e l'hanno violentata per due ore mettendola anche incinta. Un incubo senza fine quello vissuto da una ragazza di Falconara che ha trovato il coraggio di denunciare ai Carabinieri l'accaduto ed ora due dei tre aguzzini sono finiti in manette.

di Giulia Mancinelli
redazione@viverejesi.it


Sono stati arrestati dai carabinieri di Ancona, in collaborazione con i colleghi di Falconara, Hamadi Hedfi, tunisino di 29 anni, e Anis Mimoude, 23 anni, marocchino, entrambi clandestini e già noti alla polizia per reati connessi allo spaccio di droga.

Il fatto risale ai primi di giugno quando una sera, intorno alle 20, i tre extracomunitari si sono introdotti nell'abitazione dove la ragazza venticinquenne vive insieme alla madre che in quel momento, come ogni giorno si trovava al lavoro. Sopraffacendola fisicamente i tre aggressori hanno stordito la ragazza iniettandole una dose di eroina.

A quel punto l'hanno violentata a turno per due ore scappando poi dopo averla anche derubata. Nei giorni seguenti hanno intimato alla giovane di non denunciare l'episodio se non voleva ripercussioni. Dopo alcune settimana la ragazza ha però scoperto di essere incinta. A quel punto si è rivolta ad una struttura ospedaliera di Ancona per interrompere la gravidanza. La ragazza, operaia, con una difficile storia di tossicodipendenza alle spalle, aiutata anche dai medici e dagli psicologi, ha deciso di denunciare lo stupro.

I carabinieri di Falconara sono riusciti, grazie alle descrizioni della vittima, ad identificare i tre responsabili e a bloccarne due. Dei due, Hedfi era già stato arrestato il 9 agosto e il fermo gli è stato notificato in carcere mentre Mimoude é stato bloccato il giorno di ferragosto mentre passeggiava ad Ancona nel quartiere Archi. Sembra che i due conoscessero la ragazza poiché frequentava il loro stesso 'giro' ai tempi in cui era tossicodipendente, anche se non aveva mai acquistato droga da loro. I due nordafricani sono ora accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata, detenzione e cessione di sostanza stupefacente, rapina aggravata e minacce.

I militari avrebbero inoltre già rintracciato anche il terzo complice, e la sua fuga avrebbe le ore contate. Le indagini sono condotte dal pubblico ministero Rosario Lioniello mentre il feto è stato posto sotto sequestro su ordine della magistratura per le analisi del Dna.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 agosto 2007 - 1667 letture

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