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Ferragosto, città chiusa per ferie, ma i turisti c'erano

1' di lettura 30/11/-0001 -
Mentre la città è blindata per Ferragosto i turisti si affacciano nel centro storico e restano delusi da saracinesche abbassate e locali chiusi. Soprattutto gli stranieri, abituati agli shopping center, hanno i musi lunghi di fronte alle vetrine spente. Senza contare che nel Ferragosto jesino, per voglie improvvise di caffè shakerati o gelati, un solo bar aperto poteva fare al caso.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Gente ce ne è stata. L’ufficio turismo ha stimato un +20% rispetto al 15 agosto 2006. Tra gli stranieri tedeschi sempre in testa, seguiti dagli inglesi. Terza piazza per i francesi e dietro la rivelazione olandese.

La Pinacoteca e Lorenzo Lotto gettonatissimi ma anche il Verdicchio ha fatto la sua parte.
In più – spiega Francesco Tiberi dell’ufficio turismo – mentre negli anni scorsi l’entroterra era visto come un ripiego dal mare in caso di maltempo, quest’anno buona parte dei visitatori ha scelto proprio la Vallesina”.

Bene anche l’Enoteca Regionale con forte presenza di veneti, friulani, piemontesi e toscani che lasciano i loro vini per darsi al Verdicchio.
Siamo andati sopra le previsioni – ammette Giancarlo Rossi – merito della promozione itinerante e della qualità. Siamo conosciuti ogni anno di più e grazie anche alle iniziative che teniamo a Senigallia e a Fano, un po’ di passaparola e di gente ne arriva tanta”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 agosto 2007 - 1155 letture

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