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L'anziano ciclista non ce l'ha fatta. Muore dopo l'incidente di viale Cavallotti

2' di lettura 30/11/-0001 -
E’ deceduto l’anziano ciclista che martedì mattina si è scontrato con un’automobile in viale Cavallotti. Il cuore di Valentino Marzanati, pensionato di 81 anni, ha cessato di battere ieri pomeriggio attorno alle 14. L’uomo, originario di Ferrara, viveva da tempo a Jesi in via del Burrone.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Trasportato d’urgenza al pronto soccorso del viale dopo lo scontro, avvenuto nell’incrocio tra via Cupramontana, viale Cavallotti e viale della Vittoria, tra la sua bicicletta e la Renault Scenic, condotta da A.D.D., 48 anni, residente a Maiolati Spontini, le sue condizioni erano apparse fin dai primi accertamenti molto gravi.

Un trauma cranico commotivo per il quale i medici dell’ospedale di Jesi, dopo averlo ricoverato nel reparto di rianimazione, si erano riservati la prognosi. Le ferite riportate dalla caduta a terra tuttavia gli sono state fatali. Ieri pomeriggio è stata disposta la ricognizione cadaverica esterna al quale seguirà il nulla osta del magistrato. Solo dopo questo passaggio, la salma sarà riconsegnata alla famiglia e sarà possibile stabilire una data per i funerali.

Si ridimensiona invece la posizione dell’automobilista che sempre martedì, ma nel tardo pomeriggio, non si era fermata a prestare soccorso al 15enne di Rosora dopo averlo urtato e averlo fatto cadere dallo scooter sulla strada provinciale 11, all’altezza della rampa d’uscita della superstrada per Castelbellino. La giovane che era al volante dell’auto, una Renault Clio, aveva in quel momento problemi di salute.

Un’urgenza che l’ha costretta a proseguire la sua marcia. Un equivoco, insomma, che inizialmente aveva fatto pensare ad un caso di pirateria sulla strada, tanto che gli amici del 15enne, rimasto pressoché illeso, erano riusciti a prendere la targa del veicolo. Invece V.B., 23 anni, residente a Monteroberto, si era resa subito conto di quanto era avvenuto e con il telefono cellulare aveva chiamato il padre, incaricandolo di raggiungere il luogo del sinistro.

L’uomo si è quindi presentato spontaneamente presso gli uffici della Polizia Stradale di Jesi, facendosi carico per conto della figlia di tutta la responsabilità di quanto avvenuto. Un gesto che farà evitare alla ragazza la denuncia per omissione di soccorso.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 agosto 2007 - 1234 letture

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