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Pesca sportiva al parco Gola della Rossa

4' di lettura 30/11/-0001 -
La nostra associazione intende presentare, con il presente documento, una proposta di pesca sportiva sul fiume Sentino ricadente all’interno del territorio di competenza del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi.
Noi pensiamo che ci siano le condizioni ambientali e risorse umane per intraprendere una simile esperienza,che potrà essere attuata per gradi attraverso il raggiungimento di ambiziosi quanto auspicabili obbiettivi.

dal Mosca Club Vallesina
www.moscaclubvallesina.it


Tali obbiettivi ben si armonizzano con gli interessi del Parco stesso,con le aspettative dei pescatori sportivi,con un inconfutabile beneficio per le comunità locali e con la consapevolezza che tali iniziative salvaguardano un patrimonio destinato all’intera collettività attuale e futura.

Di seguito è riportato l’elenco degli interventi e degli obbiettivi che tale studio si propone,interventi che dovranno essere concordati con il Consiglio di Amministrazione del Parco .Tale ente è e rimane l’unico organo decisionale con cui si auspica un proficuo e costruttivo lavoro.

Piano di ripopolamento:Ovviamente sarà necessario un monitoraggio della situazione del patrimonio ittico e in particolare della trota fario ma anche di tutte quelle specie che garantiscono la biodiversità dell’ecosistema, indispensabile per il naturale sviluppo di predatori come la trota. Nel caso sia necessario ripristinare artificialmente la popolazione di salmonidi, si avrà cura di immettere materiale proveniente da incubatoi di valle che usano come riproduttori trote di cattura autoctone o comunque più vicine geneticamente. A questo proposito dovremo studiare un piano, in comune accordo, per la realizzazione di un incubatoio di valle in modo da produrre novellame in modo autonomo e garantito. Inoltre in questo progetto si potranno individuare interessanti opportunità di lavoro.

Attività di pesca: La pesca sarà consentita su tratti di fiume individuati dall’Amministrazione avvalendosi della nostra collaborazione,riservandosi la possibilità di istituire zone di riserva integrale. Le tecnica di pesca consentite saranno quelle universalmente riconosciute idonee al rilascio immediato del pescato senza che a questo sia arrecato danno grave da pregiudicarne la salute. Quindi sarà consentita la pesca con la tecnica della “mosca artificiale lanciata con coda di topo”galleggiante, con un solo amo privo di ardiglione. Potranno altresì essere previste zone ove consentire la pesca a “spinning”con un solo amo privo di ardiglione.

Riqualificazione dei fiumi, al fine di incrementare un naturale sviluppo e colonizzazione della popolazione ittica si dovrà intervenire sulle barriere artificiali quali, briglie, dighe e quantaltro possa impedire il naturale spostamento dei pesci,istituendo scale di rimonta e scivoli. Si dovrà comunque evitare interventi atti a favorire l’accesso ai pescatori quando questi tendono a distruggere la naturalità dell’ambito fluviale che porterebbe ad una veloce antropizzazione.

Valorizzazione turistica, il progetto presumibilmente porterà ulteriori presenze lungo la valle, specialmente di pescatori a mosca ,tecnica in continua ascesa,ma anche amanti della natura che apprezzano osservare la vita acquatica, inoltre potrà essere scelta una località così ricca per i corsi di pesca , di entomologia, costruzione di artificiali e corsi di educazione ambientale.

Monitoraggi e ricerca applicata, la peculiarità dei corsi d’acqua ricadenti nel parco e la stessa originalità ed innovazione che caratterizzano il progetto,meritano alcune attività scientifiche che documentino quanto sta accadendo nei fiumi e torrenti e permettano di indirizzare la gestione nel modo più corretto e consono alle aspettative,prerogative e direttive del Parco. Come già detto il monitoraggio è un’azione indispensabile per verificare i cambiamenti dei corsi d’acqua e delle sue comunità biologiche,così come l’attecchimento e il benessere della comunità che si intende reintrodurre. Le possibili attività scientifiche, nel campo della ricerca applicata alla pesca e alla gestione della fauna ittica,potranno usufruire di un’occasione abbastanza rara in Italia, di pesca no-kill (senza uccidere) all’interno di un parco naturale: la reintroduzione di popolazioni di salmonidi di ceppo appenninico,il ripopolamento delle specie ittiche di accompagnamento(triotti,vaironi,ecc.), gli interventi di riqualificazione fluviale a favore dei pesci,l’impatto della pesca.

La gestione, come già detto, sarà affidata all’ente parco, che potrà avvalersi della nostra collaborazione. Il parco dovrà altresì avvalersi, qualora ne fosse sprovvisto, di un supporto scientifico di esperti Ittiologi e Biologi . Non prevediamo alcun costo aggiuntivo per quanti intendano usufruire dell’opportunità di pescare in quest’area in quanto il ritorno economico ci sarà come presenza turistica e quindi riscontrabile nell’indotto. Inoltre pensiamo che il pagamento di un eventuale tassa aggiuntiva possa accrescere nei pescatori un pericoloso senso del diritto che potrebbe contrastare con eventuali interventi restrittivi mirati a salvaguardare il patrimonio fluviale nel corso degli anni.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 agosto 2007 - 1997 letture

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