Chiaravalle: botte per il lavoro non pagato

30/11/-0001 -
Padre e figlio contro il datore di lavoro per questioni di soldi. E’ successo giovedì sera in piazza Mazzini tra un operaio di Monte San Vito ed un imprenditore di Chiaravalle.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


M.V. doveva riscuotere i soldi di un lavoro svolto e per questo si era presentato, attorno alle 21,30, a casa di D.N. per esigerli. Ad un primo rifiuto dell’uomo ne era nata una lite. Solo verbale, fino a quel momento. L’operaio si era allontanato meditando vendetta. Circa un’ora dopo, M.V. è tornato nuovamente sotto casa dell’imprenditore. Stavolta non da solo. Con lui, a dare manforte, c’era anche il figlio 17enne.

Ancora una volta la richiesta del denaro per i lavori eseguiti, ancora una volta il rifiuto dell’imprenditore che dà inizio alla lite. In questo secondo caso però dalle parole iniziali, la trattativa è degenerata fino a divenire una scazzottata tra i tre. E’ stato solo a questo punto che la moglie dell’imprenditore, spaventata da quanto stava avvenendo sulla porta della sua abitazione e preoccupata per le sorti del marito, ha avvisato i Carabinieri.

Gli uomini dell’Arma, giunti sul posto, hanno avuto un bel daffare per placare gli animi dei tre contendenti. Alla fine padre e figlio se ne sono andati a mani vuote. Ma la vicenda non si è conclusa qui. Anzi. Tutti e tre si sono presentati al pronto soccorso per farsi curare gli ematomi e le escoriazioni riportate durante la colluttazione.

Pochi giorni di prognosi per i quali, comunque, scatteranno denuncie sia da una parte che dall’altra. Già ieri pomeriggio le parti si sono presentate alla stazione dei Carabinieri di Chiaravalle per le relative querele. Ed ora la diatriba proseguirà con le carte bollate.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 agosto 2007 - 1066 letture

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