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Malattie contagiose in pediatria: situazione sotto controllo

2' di lettura 30/11/-0001 -
Nessun allarmismo sui casi di malattie infettive in pediatria. I casi riscontrati di tubercolosi, tifo e meningite all’ospedale jesino nell’ultimo mese e mezzo sono una goccia nel mare dell’attività sanitaria sui bambini. Dai più ritenute definitivamente estinte, in realtà non del tutto debellate, queste malattie sono facilmente individuabili e curabili con antibiotici.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Nel nostro reparto – spiega Maria Teresa Gaetti, primario del reparto di pediatria – ci troviamo ad affrontare uno o due casi l’anno su un totale di circa 2000 ricoveri e 3000 visite ospedaliere. Ad esempio ci sono paesi asiatici e africani dove la tbc è ancora frequente e paesi, come il Pakistan dove si riscontrano casi nonostante il programma di vaccinazioni sia vigente”.

E in effetti, se si guardano i dati dell’ultimo mese e mezzo si vede bene come il caso di tbc, quello di tifo e i cinque di meningite da virus Toscana, più lieve della forma meningococcica ma anch’essa trasmettibile, siano “sommersi” da numerosi altri ricoveri. Ben 113: al primo posto le infezioni alle vie respiratorie, seconda piazza per i traumi cranici e terze in classifiche le infezioni intestinali e coliche.

A seguire si trovano anche crisi convulsive e appendiciti. Ferreo il protocollo operativo che l’ospedale segue dalla diagnosi alla dimissione del paziente. Nel caso di arrivo al pronto soccorso con febbri “strane”, il malato viene inviato subito al reparto. Nella cartella viene indicato anche il paese di provenienza, nel caso di stranieri, o se si sono compiuti viaggi all’estero.

Quando l’infezione batterica è stata determinata, il reparto avverte il pronto soccorso: il personale che si è occupato del malato deve assumere antibiotici. Idem i familiari e le persone che ne sono venute a contatto. Prevista anche la quarantena.

Insomma, non c’è da preoccuparsi. La pediatria di Jesi funziona a pieno ritmo: personale preparato, sale da gioco e animazione per rendere meno duro il trauma da ricovero. Sua anche la palma di primo ospedale per natalità nella regione: oltre il 7% delle nascite marchigiane.
E con il trasferimento al nuovo Murri pediatria sarà contigua con ostetricia, diventando così il reparto più grande della struttura ospedaliera.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 agosto 2007 - 1122 letture

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