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Diatriba Belcecchi-Rifondazione: l'assessorato alla cultura è in alto mare

2' di lettura 30/11/-0001 -
A che punto è la diatriba Belcecchi-Rifondazione sull’assessorato alla Cultura? Avevamo lasciato i nostri separati in casa con Rc a chiedere l’assessorato per Alberto Sgalla e il sindaco Fabiano Belcecchi a porre il veto sul nome e ad accollarsi la delega ad interim.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


La pausa estiva doveva fare da rientro ai box prima di riprendere i contatti tra le parti e giungere ad un accordo. Ma chi pensava che nel frattempo tra i comunisti e il primo cittadino, fosse intercorsa una fitta rete di comunicazioni è rimasto deluso.

Nulla è stato fatto e le posizioni, ad due mesi dalla composizione delle giunta e dopo un’estate alla camomilla dove il cartellone di JesiEstate è partito in ritardo e per strada si è azzoppato per la mancanza dei permessi di Collarte per il cinema estivo, sono rimaste tali e quali.

Una cosa è certa: un’assessore alla Cultura è necessario. Troppo impegnativo il ruolo di sindaco per permettere a Belcecchi di dirigere anche il comparto degli eventi, volenterosi ma inesperti – come dimostrato dalla rassegna cinematografica partita e subito chiusa per la mancanza di permessi delle case distributrici per le visioni al pubblico – i giovani di Collarte diretti da Matteo Secchi, troppo costoso per il bilancio un consulente esterno.

E allora? A meno di una clamorosa retromarcia dei due contendenti (Belcecchi e Rifondazione) si può arrivare a ipotizzare solo una rottura tra le parti con Rc che dopo aver sostenuto la candidatura unitaria dell’Unione passa, dente avvelenato e spada del consigliere Achille Bucci ben sguainata, definitivamente sui banchi dell’opposizione. Per la nomina il sindaco ha parlato di fine mese. Ci siamo. I nomi sono quelli dell’artista Carlo Cecchi o di Cristiano Berti. Voci, parlano dell’aumento di un assessorato per riportare Rc tra i ranghi della maggioranza.

Rifondazione non vuole però un assessorato “contentino”. Su questo è stata chiara. “A Rc – dice Bucci – non interessano poltrone, bensì progetti. Se l'eventuale proposta del sindaco fosse coerente con il nostro programma, potremmo anche riflettere relativamente a deleghe diverse rispetto a quella richiesta. Ma non vogliamo tematiche urbanistiche, né di bilancio. L'ottavo assessorato, se davvero l'ipotesi si concretizzasse, potrebbe essere un qualcosa di trasversale a varie attività comunali, legate persino alla cultura”. Come finirà? Fine mese è ad un passo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 agosto 2007 - 1153 letture

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