Cgil, Cisl, Uil: sanità, flop della la F.S.I.

30/11/-0001 -
"Verrebbe da chiedersi “dove vivevano?” Leggiamo infatti oggi sulla stampa, con vivo stupore, che la F.S.I. si lamenta adesso, dopo mesi di promesse su fantomatici incrementi d’organico, di non veder applicato quanto concordato in accordi separati che da subito CGIL - CISL - UIL giudicarono inattendibili".

da Cgil - Cisl - Uil


Oggi, come nella migliori spy story, gli “indipendenti” parlano di “mani legate dall’esterno” per coprire in realtà una strategia perdente, un flop clamoroso, che non ha portato ai lavoratori nessuno dei benefici promessi (si pensi ancora alle assunzioni promesse, alla copertura delle assenze, alla vicenda degli autisti di ambulanza) e che ha diviso la RSU rendendola meno forte al tavolo di trattativa e meno efficiente.

In realtà gli operatori della zona 5 hanno bisogno di una RSU forte e unita perchè profonde questioni strutturali stanno depotenziando la sanità della vallesina: la vicenda relativa alla nuova procedura informatica per la rilevazione presenze assenze, che a 8 mesi dalla sua attivazione è ancora inaffidabile e non consente agli operatori di avere la certezza su elementi basilari del rapporto di lavoro quali lo stipendio, il debito orario la quantità di ferie disponibili che rappresenta un inaccettabile sperpero di denaro pubblico; la sicurezza di operatori ed utenti all’interno delle strutture, in particolare gli ospedali del Viale del Murri, con i recenti episodi avvenuti al pronto soccorso; la demotivazione degli operatori che, sempre più alle prese con organici insufficienti, sentono lontana, e a volte ostile, la propria azienda; le incertezze sui tempi di completamento del nuovo ospedale e la sua organizzazione le irrisolte difficoltà del dipartimento di prevenzione la presenza di lavoratori precari che vanno stabilizzati la riattivazione di servizi di trasporto sanitario, come quelli di Filottrano e di Cingoli che da mesi sono sospesi per inadeguatezza dei mezzi e che ora sono attuati attraverso aziende esterne.

Sono tutte questioni di fondo, anche alla luce del nuovo Piano Sanitario regionale che organizza il sistema sanitario su Area Vasta, per la sanità di Jesi e della Vallesina, che richiedono la capacità di trovare proposte e soluzioni responsabili e unitarie e su cui CGIL - CISL - UIL garantiscono il proprio massimo impegno con l’atteggiamento costruttivo che credono di aver sempre messo in campo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 agosto 2007 - 1567 letture

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