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Tutto pronto per l'inaugurazione della Fontana dei Leoni

2' di lettura 30/11/-0001 -
Tornano i leoni ed è festa per la restaurata fontana di piazza Federico II. Le statue, che dopo un secolo e mezzo di usura avevano “perso”, sommerse di incrostazioni, le criniere tanto da essere rinominate ironicamente “le leonesse”, tornano a ruggire con il progetto di riqualificazione del centro storico che ha visto partecipare Comune, numerosi privati e Regione Marche.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Lavori previsti per il 2008 ma grazie al Rotary Club, che ha finanziato un terzo dei 130mila euro necessari, si sono anticipati i tempi. Costruita a fine 800 per piazza della Repubblica e trasferita nel 1949 in piazza Federico II, la Fontana dei Leoni aveva zampillato fino al ‘67.

Poi la chiusura dell’impianto e qualche tentativo di riaccendere i giochi d’acqua negli anni ’80, terminato con il parziale allagamento della piazza. Il restauro ha recuperato dal degrado un monumento che stava andando in pezzi. Oltre ai 350 litri di acqua che a ciclo continuo, anche l’illuminazione cercherà di risvegliare una zona poco frequentata dal passeggio. E presto la piazza, che sarà videosorvegliata, accoglierà anche la statua di Federico II: dopo il referendum cittadino, infatti, già avviati i contatti tra Comune e Sovrintendenza per il trasferimento. Intanto, domani alle 21, taglio del nastro.

Nei fatti – spiega l’assessore Daniele Olivi – questo intervento rappresenta il primo momento tangibile del piano di riqualificazione urbana, primo nella graduatoria dei Contratti di Quartiere”.
Un bando che ha portato a Jesi fondi per 7 milioni di euro suddivisi tra Regione (circa il 50%), privati (per 2,5 milioni) e Comune (1 milione) e che serviranno per realizzare abitazioni, riqualificare il verde e il centro storico.

Rifatti tre tritoni su quattro, stabilizzato l’obelisco, riportati i leoni al loro antico splendore ma lasciando vedere bene quali parti sono state oggetto di restauro per non dare alla città un’opera d’arte troppo “confezionata”. “Sono convinto – dice Massimo Ippoliti, che si è occupato materialmente del restauro – di aver reso un servizio alla mia città”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 agosto 2007 - 2510 letture

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