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Fabriano: l'assessore Paglialunga interviene su materiali ingombranti

2' di lettura 30/11/-0001 -
Sono sempre più numerose le segnalazioni che pervengono agli uffici comunali relative agli abbandoni di materiale ingombrante quali reti, materassi, mobilia in genere, elettromestici. I materiali vengono lasciati sia al di fuori dei cassonetti che in altre parti del territorio comunale.

dal Comune di Fabriano
www.comune.fabriano.an.it


“La situazione – dice Mario Paglialunga, assessore all’Ambiente – è diventata insostenibile nonostante che il ritiro di questi materiali sia del tutto gratuito. Addirittura è gratuita anche la telefonata da fare al Centro Ambiente visto che si può utilizzare il numero verde 800563333. In ogni caso si può telefonare, anche, al numero 0732.251126 e concordare con l’addetto il giorno e l’orario migliori per il ritiro del materiale”

Il servizio gratuito riguarda l’intero territorio comunale, quindi anche le frazioni. Inoltre è attivo il “Centro Ambiente” comunale situato in via Bachelet (zona S. Maria, nell’area del depuratore) dove è possibile portare il materiale da smaltire in modo autonomo compresi la plastica ed il vetro, la carta ed il cartone fino agli sfalci delle potature.

Il Centro è aperto al pubblico secondo i seguenti orari: martedì e sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 ed il giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle 16.00. “La situazione – rimarca l’assessore Paglialunga - è diventata insostenibile nonostante i continui appelli ed inviti. Perché molti cittadini non rispettano norme abbastanza eloquenti e dettate dal buon senso? Probabilmente non pochi di questi cittadini, poi, protestano per le discariche a cielo aperto che è possibile trovare in troppi punti del territorio comunale.

E’ evidente che a questo punto la fase educativa è passata e come ripetutamente ci chiedono altri cittadini rispettosi delle regole ed amanti della città e del territorio saremo costretti a procedere con le sanzioni pesanti che sono previste dalla legge.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 settembre 2007 - 1017 letture

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