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Falconara: i Ds intervengono sulle dimissioni di Recanatini

2' di lettura 30/11/-0001 -
A seguito delle dimissioni del sindaco di Falconara Riccardo Recanatini, il segretario provinciale dei Ds Emanuele Lodolini, ha inviato al primo cittadino una lettera apert.

ds Emanuele Lodolini
segretario provinciale Ds


Ringrazio a nome mio e a nome dei Ds della provincia di Ancona, Riccardo Recanatini, Roberto Piccinini ed il resto della Giunta che in quest’anno ha lavorato con tenacia e abnegazione per cercare di porre rimedio alla drammatica situazione finanziaria dell’Ente. Ho trovato davvero gratuiti gli attacchi a loro rivolti. Attacchi che lasciano palesare un sentimento che va oltre la sfera della politica.

Oltre che una comune assunzione di responsabilità, volta al perseguire una politica di risanamento e sviluppo, a caratterizzare la Giunta Recanatini era, altresì, una forte solidarietà umana, cosa rara in politica, ma necessaria ed indispensabile per far fronte alle difficoltà note. Ci abbiamo messo la faccia, pagando anche responsabilità di certo non direttamente imputabili a noi stessi o a Partiti che negli anni passati erano all’opposizione. Di queste responsabilità saranno, ne sono convinto, altri a parlare. Saranno, spero nel breve periodo, altri ad agire.

Siamo andati incontro a momenti di forte impopolarità. Abbiamo fatto tutto il possibile per evitare il dissesto del Comune. Se a volte abbiamo sbagliato, lo abbiamo fatto in buona fede. Al centro del nostro impegno c’era soltanto un obiettivo ambizioso. Avevamo un sogno, come avrebbe detto in passato qualcuno. Restituire un futuro di serenità ai falconaresi.

Purtroppo quel sogno è stato infranto. Non per colpa nostra. Vi saranno luoghi opportuni e tempi, non biblici, per approfondire nel dettaglio le motivazioni di una crisi che a mio avviso si sarebbe potuto, ma soprattutto dovuto evitare. Ringrazio Sindacati, categorie economiche, il mondo delle cooperative e del volontariato per esserci stati vicini con la loro mobilitazione.

Per la sua fragilità attuale Falconara M.ma, non doveva diventare il luogo delle contraddizioni della politica né tantomeno quello della sperimentazione. Purtroppo abbiamo risentito anche della malattia più grave della politica: la frammentazione. Un Comune, importante, di oltre 28 mila abitanti vedeva presenti all’interno del proprio Consiglio comunale ben 11 gruppi consiliari. Senza poi tener conto delle forze politiche non rappresentate in Consiglio.

Finisce nella maniera più triste un’esperienza difficile ma appassionante. Continueremo però ad essere vigili ed attenti e non mancherà il nostro contributo. Il 14 ottobre del resto, con la nascita del Partito Democratico, inizierà una nuova storia. E una nuova storia, questo l’impegno, inizierà anche a Falconara Marittima.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 settembre 2007 - 871 letture

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