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La Cna con sindacati e industriali per nuovo progetto di sviluppo

2' di lettura 30/11/-0001 -
Istituire una cabina di regia sullo sviluppo economico è una proposta che la CNA ha accolto sin da subito e con interesse. Non a caso si tratta di uno dei punti più importanti inseriti nel programma di lavoro dell’Associazione. Pertanto ci uniamo alle proposte avanzate da industriali e sindacati.

da Cna Jesi


Riteniamo però limitante l’idea di una cabina di regia che veda la presenza ridotta alle associazioni di rappresentanza dei lavoratori e della grande impresa e che sembra non riconoscere la centralità strategica della piccola impresa e dell’artigianato. Pmi e artigianato sono indiscutibilmente un modello per il nostro territorio, tanto che fanno da traino per lo sviluppo di quest’area e della regione tutta.

Riteniamo importante la presenza, il confronto ed il coordinamento con tutti i soggetti pubblici e privati: Istituzioni (comuni e assessorati, camera di commercio, fondazioni, consorzi…), associazioni artigiane ed imprenditoriali, commercianti, cooperative, sindacati, terzo settore, ecc. Insomma: tutti i soggetti locali capaci di collaborare per produrre benessere e per valorizzare beni comuni come il patrimonio ambientale e storico artistico.

Bene il presupposto di fondo: la centralità sociale del lavoro in tutte le sue componenti che a sua volta si fonda sull’assunto dello Sviluppo Sociale, ovvero un’ottica nuova dell’economia che si fa promotrice della crescita e dello sviluppo in quanto portatore di innovazione, cambiamento, motore di giustizia sociale e della qualità della vita di tutta la comunità (una società stagnante è una società che esclude). Bene il metodo: concertativo, sinergico, capace di far giocare tutti gli attori, tutti i soggetti locali, per avviare e condurre percorsi di sviluppo condiviso. Metodo sinergico che ci auguriamo si trasponga anche nel metodo di lavoro dell’amministrazione. Ci auspichiamo un metodo interassessorile, ovvero con la capacità di affrontare le problematiche nella loro complessità, in tutte le loro sfaccettature.

Ad esempio: le questioni legate allo sviluppo economico non si risolvono con il solo intervento della delega pertinente, ma coinvolgendo di pari grado anche il turismo, le scelte urbanistiche, la viabilità ed i trasporti pubblici, la cultura.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 settembre 2007 - 881 letture

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