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Valentina Conti assessore alla cultura

2' di lettura 30/11/-0001 -
E assessore sia. La sospirata delega alla Cultura trova finalmente Valentina Conti a sancire la pace tra il sindaco Fabiano Belcecchi e Rifondazione Comunista.
La neoassessore alla sua prima uscita pubblica (l’ufficializzazione della nomina alla stampa locale) ha però rischiato subito la gaffe parlando di “identità”.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


La polemica è nota: alcuni avrebbero preferito un personaggio jesino, anziché l’anconetana Conti. “Accuse bizzarre in un’epoca di globalizzazione. Io mi batto contro il concetto d’identità che spesso rappresenta chiusura” ha ribattuto la Conti.
Terreno minato in una Jesi fortemente legata alle sue tradizioni, dove l’identità fa parte del patrimonio genetico dell’intera comunità.

Domanda: non tenendo conto dell’identità jesina che si respira in città, non si rischia di snaturare una comunità? La Conti glissa, poi qualche minuto dopo conviene sul fatto che una comunità senza le proprie radici è destinata a crollare su se stessa. Palla in calcio d’angolo. Anzi no, rimandata a settembre. Alla prima prova sul campo.

Nei progetti per il futuro l’assessore parla di “portare avanti e potenziare i progetti già avviati” e di avviare a stretto giro una consultazione con tutte le realtà associative del territorio. “Jesi – spiega – è un’eccellenza culturale di livello nazionale. Per la mia delega mi orienterò su una cultura che parte dal basso, dalla partecipazione, che tenga presente le pulsioni del territorio”.

Rinfrancato Belcecchi che finalmente trova l’assetto definitivo della sua squadra di governo. Un passo indietro ha fatto lui rinunciando a Cristiano Berti, tecnico alla Cultura. Un passo indietro ha fatto Rifondazione rinunciando ad Alberto Sgalla. “La vittoria della politica” è lo slogan unificato di sindaco e di Ruggero Cinti, segretario provinciale di Rc.

E’ la fine di un lungo percorso – spiega Belcecchi – che testimonia la grande attenzione che tutti abbiamo messo per questo ruolo importante per la città e l’aver voluto testardamente portato avanti risposte adeguate e trovato un accordo politico per ricomporre la maggioranza”.

Le aspettative della città sono grandi: la Cultura ha le sue eccellenze in Pinacoteca, Biblioteca, Pergolesi e Università, senza parlare di associazioni e gruppi di giovani. Ci si aspetta tanto, insomma ma il sindaco ne è convinto “Valentina Conti è una soluzione valida”. Gli jesini ora la attendono alla prova del nove.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 settembre 2007 - 7758 letture

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