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Tnt: gli stranieri non sono il capro espiatorio di tutti i problemi

1' di lettura 30/11/-0001 -
Le modalità con le quali vengono gestiti i problemi connessi ai profondi cambiamenti sociali rappresentano la principale cartina di tornasole del grado di civiltà e di maturità democratica di un Paese.

dal centro sociale autogestito Tnt


Quando alla certezza dei diritto e dei diritti si sostituisce l’isteria repressiva e la cultura dell’emergenza le conseguenze sotto il profilo della riduzione delle libertà democratiche sono sempre gravi.

Le operazioni che mirano ad individuare nello “straniero” il capro espiatorio di problemi che hanno ben altre radici e che richiedono la costruzione di soluzioni piuttosto che la distruzione delle ruspe, le abbiamo già conosciute nel corso della nostra storia: ogni volta sono state foriere di totalitarismi e di gravissime violazioni dei diritti delle persone e dei popoli.

Per quanto ci riguarda, non vediamo nemici nei migranti che vivono nelle baracche e non ci sentiamo braccati da pericolosi criminali che vengono da luoghi lontani: ogni azione va valutata per ciò che essa è e non sulla base dell’etnia o della provenienza geografica del suo autore. Il dolore di chi ha subito gravi episodi di violenza deve essere rispettato anche evitando di strumentalizzarlo per alimentare campagne xenofobe che producono solo altre vittime innocenti e pregiudicano i fondamentali dritti delle persone.

La nostra comunità cittadina deve avere la capacità di ribadire il primato dei valori democratici sulle tentazioni del controllo securitario ed il valore della reciproca integrazione sociale e culturale sul tentativo di imporre leggi speciali fondate sulla discriminazione razziale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 novembre 2007 - 899 letture

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