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E' psicosi collettiva contro lo straniero

2' di lettura 30/11/-0001 -
Premesso che chi ha ucciso Giovanna Reggiani deve pagare la pena per il vergognoso atto che ha compiuto, a prescindere dalla sua nazionalità e dalla sua cultura, dobbiamo analizzare quello che sta avvenendo in questi giorni nel nostro paese.

dal Partito dei Comunisti Italiani


Ovviamente il crudele atto ha smosso gli animi della popolazione, soprattutto perché molta gente pensa che domani possa accadere di nuovo e colpire ognuno in maniera indiscriminata.

Ma a questo stato di psicosi collettiva contro lo straniero hanno contribuito sicuramente in maniera decisiva sia i politici che i media italiani. Tra i primi si è verificata una corsa tra chi avesse la linea più dura e giustizialista, corsa ovviamente partita dalla destra, in particolare dal capo di AN a Roma, ovvero l'ex Ministro Alemanno ed il suo ex alleato di corrente Storace, sempre alla disperata ricerca di visibilità per il suo nuovo soggetto politico “La Destra”. Entrambi, insieme al capo dei capi Gianfranco Fini, si sono scagliati contro tutti gli immigrati, chiedendo ancora più severità per i rimpatri!

Nonostante il dossier della Caritas dia un resoconto preciso di una larga integrazione della popolazione straniera in Italia e del suo grande e fattivo contributo all'economia del Paese grazie soprattutto al lavoro, oggi ci troviamo purtroppo alla spettacolarizzazzione del crimine con il solo scopo di eliminare quel distinguo tra chi è integrato e chi vive ai margini della legalità, rendendo gli immigrati il capro espiatorio di una società fondata sul consumismo e l'individualismo e di conseguenza fondata sull'ingiustizia. Che un problema d'integrazione ci sia è fuori discussione, ma il metodo repressivo non può essere quello risolutivo, smontare "baracca e burattini" per usare le parole de il manifesto, con ovvi riferimenti ai signori di cui sopra. Non può essere la soluzione perché la massa degli sfollati si sposterebbe negli altri campi o ne formerebbero di nuovi! Senza una risoluzione organica del problema quindi non si riuscirà a trovare una soluzione definitiva e questa strada non può prescindere dall'integrazione, dalle opportunità e possibilità di riscatto che ogni persona, appartenente a qualsiasi popolo che si trova costretto a migrare, deve avere.

Dobbiamo quindi diffidare da chiunque, politici e media, che approfittando dell'increscioso gesto di un folle sbattono il mostro in prima pagina, mettendo alla sbarra un'intera comunità composta per la maggioranza da onestissimi lavoratori.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 novembre 2007 - 1069 letture

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