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Massaccesi presenta un'interrogazione sulla Casa di Riposo

5' di lettura 30/11/-0001 -
Il capogruppo di AN in consiglio comunale Daniele Massaccesi ha presentato un'interpellanza per avere delucidazioni sull'appalto da 7 milioni di euro della Casa di Riposo.

da Daniele Massacesi
Alleanza Nazionale


Il Consigliere Comunale Daniele Massaccesi

PREMESSO


che è stata indetta una gara di “appalto integrato di servizi” per la Casa di Riposo protetta “Vittorio Emanuele II”, di Jesi, a seguito della quale è risultata quale aggiudicataria definitiva della procedura di appalto integrato la “ATI Solidale Cooperativa Sociale” (durata dell’appalto 72 mesi; entità dello stesso € 7.710.000,00);

chiede


al Sig. Sindaco di Jesi
  • se è vero che, prima dell’inizio della esecuzione dell’appalto, i partecipanti alla gara di appalto integrato di servizi per la Casa di Riposo, ivi compresi i componenti dell’ATI (o RTI) poi risultati aggiudicatari, avessero (ed abbiano tuttora) o meno tutti i requisiti richiesti e dovuti in base al bando di gara;
  • se è vero che, in particolare, avessero ed abbiano quello di “RISTORAZIONE” anche le Società o Cooperative Sociali di seguito indicate:
    • Italcappa Cooperativa Sociale, con sede in Pesaro;
    • SIRAM SpA, con sede in Milano;
    • Fleur Ducale Srl, con sede in Sissa (PR);
    • Solidale Cooperativa Sociale, con sede in Pesaro;
  • se è vero che, per le citate società o Cooperative Sociali, in particolare, il requisito della “ristorazione” è invece “affiancato” o sostituito, di fatto, dalle seguenti caratteristiche e/o attività, se non previsto espressamente:
    • Italcappa Cooperativa Sociale
      - gestione bar, mense o altre forme di ristorazione, ivi compresi gli agriturismo.
    • SIRAM SpA
      - gestione delle attività rientranti nelle catene industriali ed alimentari del freddo
      - costruzione, gestione e manutenzione in proprio e per conto terzi di impianti di cucina e comunità e privata ed il servizio per la distribuzione e la fornitura di pasti preconfezionati per comunità e privati.
    • Fleur Ducale Srl
      - prestazione di servizi di noleggio e lavaggio biancheria ed indumenti ad imprese, enti.
    • Solidale Cooperativa Sociale
      servizi alberghieri completi, gestione mense e refezione scolastica.
  • chiede, altresì,
  • se è vero che, con riferimento al periodo precedente rispetto alla esecuzione dell’appalto,
    1. non sarebbe stata esclusa – sebbene invitata a fornire le giustificazioni, peraltro non presentate – un’offerta dichiarata anomala, e se sì per quale motivo;
    2. la Commissione non sarebbe stata composta come da Regolamento contratti del Comune di Jesi (Art. 36), in quanto non sarebbe stata nominata dal Dirigente competente per settore (Dott. Torelli) ma dal Direttore dell’Istituzione (Dott. Manenti);
    3. la Commissione non sarebbe stata presieduta come da Regolamento contratti del Comune di Jesi, in quanto il Presidente non sarebbe stato nominato nella persona del Dirigente competente per settore (Dott. Torelli) ma in quella del Direttore dell’Istituzione (Dott. Manenti) – e, se del caso, in virtù di quale delega -;
    4. non sarebbe stata motivata la decisione, contrariamente a quanto dovrebbe prevedere il Regolamento contratti, di aprire la Commissione a membri esterni;
    5. le operazioni di gara sarebbero state iniziate da una Commissione e poi terminate da un’altra, di composizione differente;
    6. le valutazioni sarebbero state compiute da una Commissione ristretta;
    7. la valutazione dell’offerta dell’aggiudicataria potrebbe essere inficiata in quanto la stessa impresa avrebbe indicato (in un punto della domanda) che il servizio lavanolo sarebbe stato svolto in subappalto e poi (in un diverso punto della stessa domanda) che sarebbe stato svolto, invece, da un componente della sua Ati;
    8. i criteri di valutazione sarebbero stati specificati dalla Commissione solo successivamente, a distanza di alcuni mesi dall’apertura delle buste;
  • chiede, ulteriormente,
  • se è vero che, successivamente all’esecuzione dell’appalto,
    1. l’offerta dell’impresa aggiudicataria prevedeva garanzie ben precise che, anche alla luce delle recenti lamentele / polemiche / contestazioni, sembrano essere state completamente disattese (vedi la qualità delle derrate alimentari, come pure la preparazione dei pasti, che doveva avvenire, per il periodo transitorio durante il quale debbono essere realizzati i lavori di riqualificazione e messa a norma della cucina, dichiarato max in 20 giorni, in un luogo cosiddetto limitrofo all’attuale, mentre risulterebbe, anche per le citate, numerose lamentele ricevute, che la fornitura sia scadente sotto il profilo della qualità della materia prima e che la lavorazione venga - o sia stata - effettuata fuori provincia, con ovvie carenze di fragranza, temperatura e conservazione, e con conseguenze di malessere, anche fisico, per gli ospiti);
    2. si è intervenuto per rasserenare ospiti e cittadini, assicurando che il problema sarebbe stato sotto controllo, ammettendo così, di fatto, che la ditta ha operato secondo modalità non previste né dal capitolato né dall’offerta;
    3. l’impresa aggiudicataria ha puntualmente rispettato la clausola automatica di trasferimento (prevista dal CCNL imprese di pulizie) dei dipendenti, e comunque che ci sono stati alcuni problemi nel rapporto con questi e con / per le prestazioni a favore degli ospiti;
  • CHIEDE, infine,
  • di sapere in quale modo l’Amministrazione Comunale si è attivata per far rispettare i termini del contratto e di tutte le migliorie offerte, anche in considerazione del fatto che risulterebbe essere pendente un ricorso al TAR Marche, con la conseguenza che, ove l’aggiudicazione venisse annullata, il Comune di Jesi verrebbe poi ad essere chiamato a rispondere dei danni cagionati alla ricorrente;
  • di sapere se l’Amministrazione Comunale ritiene idonea, congrua e rispondente alle esigenze di necessaria tutela delle eventuali ragioni creditorie e risarcitorie del Comune di Jesi, la garanzia prevista – polizza fideiussoria di € 763.290,00 -, tenuto conto dell’entità dell’appalto e della gravosità degli interessi coinvolti;
  • di conoscere se, ai sensi dell’art. 4, 3° co., del contratto del 20/9/07, anche in considerazione delle lamentele e delle contestazioni mosse al servizio, l’Istituzione Centro Servizi Sociali abbia sospeso i pagamenti, come previsto a fronte delle inadempienze nella esecuzione del servizio, o se abbia esaminato la possibilità di una applicazione di eventuali penali, pure prevista.
Si chiede che la presente interrogazione venga inserita all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 novembre 2007 - 1477 letture

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