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Chiaravalle: primarie anche in città? Perchè no...

3' di lettura 30/11/-0001 -
L’approssimarsi, al termine ormai prossimo di questo mandato, della conclusione della mia ormai decennale esperienza amministrativa a Chiaravalle, credo mi permetta, con tutta l’umiltà dovuta, di tentare di offrire alle forze del centrosinistra uno spunto di riflessione.

da Franco Favilla
consigliere comunale


Una riflessione per un confronto sui percorsi e sulle modalità con cui arrivare ad una sintesi politico-programmatica, che anche a Chiaravalle consenta, in occasione delle prossime elezioni comunali, una presentazione unitaria delle forze politiche che governano i più importanti Comuni del territorio, la Provincia, la Regione e lo Stato.

Le stesse dinamiche nazionali della politica, che vedono, nella parte moderata del centrosinistra, la nascita di un nuovo e importante soggetto, il Partito Democratico, ma anche un percorso di riaggregazione delle forze della sinistra che, seppur ancora in fase di gestazione, ha già prodotto fatti politici significativi, trovano eco e producono dibattito anche in scala locale e disegnano un quadro ed equilibri complessivamente nuovi, con i quali è doveroso e necessario fare i conti. In un percorso scevro da preconcetti ed “ad excludendum”, sarà quindi necessario partire da un serio confronto sui temi che più incalzano la comunità e che vanno dalla questione della gestione del territorio (la cui complessità ha trovato forse la sua massima espressione nella vicenda Quadrilatero) alle tematiche ambientali, dalla qualità dei servizi alle politiche sociali, allo sviluppo economico della città.

Un passaggio, questo del confronto programmatico, certamente indispensabile alla verifica delle condizioni per l’accordo, ma non ancora sufficiente. Infatti il meccanismo elettorale con cui i piccoli Comuni, e quindi anche il nostro, vanno alle elezioni, da una parte, ed il ruolo sempre più importante svolto dal Sindaco, dall’altra, richiedono secondo me un ulteriore passaggio democratico di validazione della figura della candidata o del candidato alla carica di Sindaco: quello delle primarie. E’ questa una pratica che si va consolidando con il tempo, è già stata sperimentata, oltre che su scala nazionale, in altri passaggi amministrativi locali e consente alla cittadinanza di esprimere una indicazione che può sottrarre la definizione della candidatura agli equilibri, più spesso agli equilibrismi, interni alle coalizioni. Le primarie, cosa non meno importante, sono un trampolino per la costruzione di programmi amministrativi maggiormente avanzati, perché questi vengono arricchiti dalla discussione, dal confronto e dalla partecipazione che esse producono.

Credo pertanto che anche a Chiaravalle, laddove ci sono stati momenti di difficoltà nella relazione tra Amministrazione e cittadini e sono sorti comitati che hanno coinvolto larga parte della cittadinanza su temi importanti per la città ed il territorio, sia indispensabile che le forze, tutte, del centrosinistra attivino, con la massima serenità ed apertura, questo esercizio di democrazia dal basso che non potrà che rafforzare la coalizione e chi la rappresenterà nella candidatura a Sindaco.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 novembre 2007 - 1076 letture

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