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Forza Italia: chi tutela il personale precario degli autobus?

2' di lettura 30/11/-0001 -
Nonostante le garanzie e le promesse del Sindaco, in periodo preelettorale, il personale interinale addetto al trasporto scuolabus dei bambini e dei diversamente abili, rischia il licenziamento a conclusione degli accordi con la Conerobus di Ancona.

da Francesco Bravi
segretario Forza Italia


Non bastava il problema dei pulmini obsoleti; ora emerge anche questo, di notevole importanza, che vede ben otto persone rischiare il proprio posto di lavoro. Parliamo degli autisti che stanno svolgendo un'attività molto apprezzata nella città di Jesi, dai genitori degli alunni e, soprattutto, dei diversamente abili.

Infatti, si è creato un reciproco rapporto di fiducia e di amicizia per la qualità del servizio da loro svolto che, con personale estraneo all'attività, verrebbe ad essere inficiato. Basti pensare che ora i bambini vengono fatti salire e scendere dal pulmino proprio sotto casa, mentre, con la Conerobus sarebbero costretti ad attendere o scendere in una fermata anche lontana da casa, con tutti i possibili rischi conseguenti e il disagio per i genitori.

E' fondamentale quindi che, se esternlizzazione deve esservi, sia garantita l'alta qualità del servizio per i bambini e la continuità del posto di lavoro per il personale interinale, come per i dipendenti comunali. Considerando che la Società Jesi Servizi, con un modifica dello Statuto originario, si è preso l'onere di gestire farmacie e mense scolastiche, riteniamo che si possa ricorrere ad una modifica dello Statuto, inserendo il trasporto degli alunni e dei diversamente abili. Tali Servizi non dovrebbero essere separati, essendo ben integrati tra loro dal punto di vista organizzativo, con il rischio di aumentarne i costi e, soprattutto, di fornire un servizio non adeguato.

E' vero che la Conerobus potrebbe ottenere l'appalto per otto anni, con la sovvenzione della Regione per l'acquisto di pulmini nuovi, ma si potrebbe ipotizzarne l'acquisto da parte di Jesi Servizi, dilazionato nel tempo, cercando finanziamenti da parte della Regione o Provincia o Fondazioni. Come si potrebbe anche ipotizzare l'assunzione del personale precario da parte della Conerobus.

Tutto ciò, per dare una continuità di servizio efficiente alla Comunità Jesina in un settore di particolare delicatezza e per la sicurezza del posto di lavoro degli attuali autisti che debbono essere tutelati come gli autisti dipendenti comunali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 novembre 2007 - 1409 letture

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