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Alla Fondazione Colocci un seminario sul lavoro di rete

3' di lettura 30/11/-0001 -
Si terrà venerdì 16 novembre, presso la sala Sala dei Congressi della Fondazione Colocci, in via Angeloni, 3 a Jesi, il seminario "Costruire e rafforzare il lavoro di rete".

da Oikos


Il seminario conclude il ciclo composto da due incontri organizzati da Oikos, con la collaborazione dell’Ambito Territoriale Sociale IX, ASUR Marche zona 5, Equipe integrata Affido e Adozioni e con il contributo della Regione Marche sul tema: “La scuola, gli operatori sociali e la famiglia: tra mandato educativo e prevenzione del disagio”.

Il primo incontro, tenutosi lo scorso 19 ottobre presso la Fondazione Colocci, ha visto la partecipazione di un centinaio di esperti nel settore dei servizi sociali ed educativi; il secondo si terrà venerdì 16 novembre 2007, con il seguente programma:

Dalle ore 9 alle ore 13 le docenti del Centro per il Bambino Maltrattato (CBM) di Milano Milena Brunetti, psicologa psicoterapeuta e l’assistente sociale Anna Guarnerio tratteranno i seguenti temi:
Il lavoro integrato nei casi di maltrattamento e abuso sessuale
Il lavoro di rete: compiti e necessità di integrazione delle differenti prassi e punti di vista professionali; il lavoro sociale ed educativo nella presa in carico di minori maltrattati e abusati e delle loro famiglie; le diverse valenze delle collaborazioni di rete tra differenti operatori dei Servizi.

Dalle ore 14:30 alle 16 lo spazio sarà aperto agli esperti del settore per porre quesiti, svolgere un dibattito ed approfondire temi trattati durante la mattinata in una modalità più diretta e coinvolgente.

Dalle ore 16:30 alle 18:30 il Seminario sarà allargato alla cittadinanza, per affrontare il tema della prevenzione, a partire dalla comprensione dei bisogni dei bambini, dalle capacità di cura e protezione, sino ai compiti di rilevazione sociale, nella loro connessione con la rete dei servizi e con i ruoli dei diversi operatori impegnati sul territorio, in particolare nelle situazioni di pregiudizio, maltrattamento e abuso intrafamiliare.

Nella realizzazione di interventi di tutela dei minori, la valutazione delle condizioni di rischio e l’adeguata considerazione delle risorse protettive attivabili dalla famiglia e dal contesto ambientale, sono decisive per l’adozione di strategie più idonee da mettere in campo per garantire ai bambini il diritto di un sano sviluppo, di cura e protezione. In tal senso, le valutazioni compiute dagli operatori contribuiscono molto spesso in modo significativo all’assunzione di decisioni da parte dell’Autorità Giudiziaria, cercando di instaurare con i membri della famiglia una relazione rispettosa dei diritti dei bambini e di quelli degli adulti.

Affinché gli interventi di protezione e di affidamento dei minori possano rappresentare un evento positivo è indispensabile che si dedichi particolare attenzione non solo al minore e al contesto in cui viene inserito, ma anche alla relazione con la famiglia d’origine perché è dall’evoluzione di quest’ultima che dipendono le possibilità di cambiamento e le prospettive di vita futura del minore. Le giornate sono dirette agli operatori delle comunità per minori, agli operatori della rete del territorio che, a vario titolo, lavorano con minori maltrattati e con le loro famiglie.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 novembre 2007 - 1454 letture

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