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Le Circoscrizioni: Jesi, una città sicura e ospitale

3' di lettura 30/11/-0001 -
Sentiamo sempre più sovente parlare, nella nostra città, di senso d’insicurezza. La nostra società si muove su terreni nuovi ed insoliti a cui forse non si era abbastanza preparati, da un punto di vista culturale, sociale e politico.

dai presidenteii delle circoscrizioni Ovest-Centro-Est


Un insieme di questioni che vanno dall’integrazione, alla convivenza, all’immigrazione, al soggiorno obbligato, alla micro e macro criminalità, che non sono state adeguatamente metabolizzate dalla nostra società, stanno determinando dinamiche distorte nelle relazioni tra gli individui, e in alcuni casi, momenti d’intolleranza che rischiano di mettere in forte crisi la coesistenza civile, tutto ciò confermato altresì dall’ultimo rapporto Caritas che individua il nostro paese ai primi posti in Europa per livelli d’immigrazione.

Definire un percorso culturale, sociale, istituzionale, politico, che risponde alla richiesta di sicurezza da parte del cittadino, italiano o straniero che sia, è un punto imprescindibile per ogni amministrazione, di là dalle indicazioni di partito, in quanto la sicurezza, la tranquillità, la serenità non hanno colore politico e non appartengono all’una o all’altra ideologia, non sono legate a mode transitorie, né prescindono da permissivismi esasperati. Serve la chiarezza di una politica coerente che sappia dare soluzioni rapide e certe. Occorrono risposte chiare e concrete, anche per la sicurezza degli immigrati, per non trovarsi sempre a rincorrere le emergenze.

E’ indispensabile fissare il concetto che il “sistema città”, nella sua interezza, deve muoversi globalmente e in maniera sinergica, e che solo un lavoro di gruppo, in cui tutti i soggetti politici, istituzionali, economici, i singoli cittadini, le scuole, le imprese, le comunità degli stranieri presenti nel nostro territorio, le forze dell’ordine, il mondo dell’associazionismo, le varie realtà religiose, siano protagoniste di un processo che coniughi insieme sicurezza, integrazione ed interazione, convivenza, inclusione e rispetto delle regole.

Serve lavorare su più terreni paralleli in cui si concretizzino interventi diretti ed immediati, per quanto riguarda le infrastrutture, con altri a medio e lungo termine per ciò che concerne le azioni finalizzate ad interventi e progetti sociali. E' doveroso rifuggire da pericolosi luoghi comuni, secondo cui una presenza maggiore di immigrati contribuirebbe ad allontanare livelli tangibili e consistenti di sicurezza o che anche la totalità delle azioni devianti sia prerogativa esclusiva di una sola “parte”.

Quindi un controllo integrato del territorio, che coinvolga tutte le varie forze dell’ordine, in sinergia con i Vigili Urbani, interventi a carattere urbanistico, che coniughino vivibilità, decoro, pulizia, monitoraggio elettronico delle zone considerate più a rischio, illuminazione adeguata, valorizzazione di zone sempre più ampie di città, si devono integrare con processi sicuramente più complessi da mettere in atto, riguardanti la prevenzione, la legalità, il rispetto dell’altrui cultura, ma anche delle regole, con un lavoro che determini una crescita del senso civico e un recupero della fiducia nelle istituzioni, una nuova politica abitativa, accanto ad un sistema capillare di progettualità che proponga nuove metodologie d’approccio con una società sempre più multirazziale e che dia risposte adeguate e socialmente accettabili in termini d’accoglienza e di qualità della vita di ogni cittadino, di legalità, di rispetto dell’altrui cultura.

Progetti quindi fattibili e non demagogici, legati alla realtà sia da un punto di vista sociale che economico, verificati e condivisi, partecipati e applicabili al tessuto cittadino in maniera trasparente ed equa, dove il diritto alla sicurezza di tutti i cittadini coesista con regole certe e l’accoglienza non sia retaggio politico, ma vera consapevolezza culturale e sociale.

Circoscrizione Ovest, il presidente Alessandro Viventi.
Circoscrizione Centro, il presidente Roberto Vecci.
Circoscrizione Est, il presidente Giuseppe Di Lucchio.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2007 - 1185 letture

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