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Bagarre in Consiglio: l'Ulivo difende i consiglieri rimasti in aula

2' di lettura 30/11/-0001 -
Anche l’Ulivo pensa che quella di venerdì, al di là dell’enorme valenza costituita dal grande coinvolgimento della città sul tema della legalità, sia stata per certi versi un’occasione persa, soprattutto perché l’opposizione alla fine ha preferito ancora una volta, a torto o ragione, scegliere la strada della polemica piuttosto che quella più difficile ma proficua, costituita dalla mediazione, vera anima della politica.

da Pierluigi Santarelli
Capogruppo Ulivo


Uscire dall’aula prima della fine del dibattito, quello sì significa non voler ascoltare le posizioni degli altri. I temi della legalità, della sicurezza, dell’integrazione sociale sono così importanti da non permettere a nessuno di poter dare il minimo sospetto di speculazioni politiche. L’odg proposto dalla maggioranza, togliendo volutamente dal testo ogni riferimento ai colori politici ed aggiungendo le istanze fondamentali di una parte dell’opposizione è diventato, se non formalmente con il voto ma di fatto, l’odg di gran parte delle forze politiche del consiglio in genere. Quello che si è ritenuto di non accogliere è semplicemente ciò che la maggioranza aveva già incluso nel documento, dove si parla appunto di incentivare le azioni di controllo e repressione verso ogni forma di illegalità e irregolarità, quali ad esempio gli affitti in nero, indicati nella premessa del documento.

Per cui credo si possa parlare, in tutta onestà politica, di un documento generale di indirizzo, tale da impegnare la giunta a proporre azioni concrete a 360 gradi sul tema dell’illegalità: è lei che dovrà dire ad esempio come i controlli nelle case potranno essere effettuati, secondo i criteri delle norme vigenti. Non scordiamoci infatti il principio fondamentale per cui il consiglio indirizza e la giunta esegue: certo entro 120 giorni credo che la giunta non potrà che portare un piano particolare sul tema, come d’altra parte ha già indicato in linee generali ma anche nello specifico sul programma di mandato illustrato nel precedente consiglio.

Senza ulteriori polemiche, ritengo che venerdì la città abbia formalizzato un significativo passo in avanti di cui credo tutte le forze politiche, al di là delle differenze nel merito, debbano sentirsi fautrici e partecipi. Parlo, lasciando da parte le colorite espressioni ideologiche, di una condivisa e non scontata socializzazione del tema come quadro complessivo, cui corrispondere azioni concrete e attuali.

Il gruppo dell’Ulivo, al di là degli incidenti di percorso, si ritiene soddisfatto per gli impegni assunti dall’amministrazione e continuerà a considerare il tema, fino al varo delle azioni concrete sul territorio, con uno spirito laico aperto ad ogni opinione condivisibile, senza differenze fra maggioranza ed opposizione. Sfido chiunque a parlare nei fatti di una posizione irresponsabile e poco seria.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 novembre 2007 - 889 letture

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