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Marasca: sì al rispetto delle regole, no alle leggi fai-da-te

2' di lettura 30/11/-0001 -
La Junior Jesina può stare tranquilla, in quanto nessuno mette in dubbio la buona fede dei soggetti che la compongono e il lavoro svolto per la riqualificazione del Campo da Calcio.

da Matteo Marasca
capogruppo Jesi è Jesi


L’Ordine del Giorno del Movimento Democratico, condiviso da tutte le forze politiche ad esclusione dell’Ulivo, ha voluto però rilevare che si sono verificate delle irregolarità perduranti e documentate che hanno creato disagi ai visitatori del parco pubblico.

Innanzitutto bisogna rispettare le regole, in particolare il divieto d’accesso delle auto all’interno del Campo Boario. Se c’è un problema di parcheggi, chi opera in quei luoghi non può eludere i divieti amministrativi che li sono situati per salvaguardare i frequentatori del parco e in particolare non si può, se non per emergenza, rimuovere la relativa segnaletica a piacimento nella più totale illegalità. Inoltre se le Associazioni Sportive necessitano di ulteriori spazi per le loro attività devono seguire le relative procedure amministrative, non ci si può illegittimamente improvvisare legislatori e limitare l’ingresso in alcune aree verdi del parco, che ricordiamo, è pubblico.

Un invito dunque alla Società Junior Jesina a rispettare le normative, i visitatori del parco e i residenti, e di ricordare che nessuno ha il diritto di immedesimarsi in compiti amministrativi che non gli appartengono. Un invito anche all’Ulivo di riflettere quando esprime il proprio voto in Consiglio Comunale, in quanto hanno votato contro la regolarizzazione di una situazione che vedeva ingiustamente soccombere i cittadini che abitualmente, e non per fini sportivi, usufruiscono degli spazi verdi pubblici del parco. Questi cittadini sono tutelati dalla legge e questa va fatta rispettare. Non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B, ma a quanto pare per l’Ulivo e per il Consigliere Coltorti, la legalità e la sicurezza non sembrano essere una priorità in questa città, basti guardare la genericità del documento che si sono approvati nel Consiglio Straordinario che dice tutto e dice niente.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2007 - 948 letture

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