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Violenza sulle donne, incontro con Laura Boldrini

2' di lettura 30/11/-0001 -
Si parla di violenza sulle donne. Pronti due incontri con ospiti d’eccezioni: Laura Boldrini, portavoce per l'Italia dell'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati, Younas Fakhra, personaggio simbolo della violenza sulle donne e protagonista del libro "Il volto cancellato" e Donatella Linguiti, sottosegretario alle Pari Opportunità.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Dalle parole ai fatti, il Comune ha deciso, durante la giunta di martedì, di destinare uno dei locali di sua proprietà per l’apertura di un centro assistenza per donne sottoposte a violenza.
Si concretizza così l’adesione di Jesi alla Giornata Mondiale contro la violenza alle donne di sabato prossimo. Proprio sabato, mentre l’assessore alla Cultura Valentina Conti rappresenterà la città nella manifestazione nazionale di Roma, l’altra componente rosa della giunta Belcecchi, sarà padrona di casa nella tavola rotonda che si terrà presso la Sala Salare di Palazzo della Signoria (ore 17).

La Boldrini e la Fakhra porteranno la loro testimonianza. Soprattutto la seconda, ora rifugiata politica in Italia e divenuta un simbolo per via dei drammatici fatti che la hanno riguardata. Sposata nel suo paese di origine, il Pakistan, la donna ha subito l’acidificazione: il marito geloso dal quale lei voleva divorziare le ha tirato dell’acido in volto, sfigurandola completamente. Organizzata in collaborazione con la Fidapa di Jesi, la manifestazione porterà contributi anche dal mondo delle associazioni che si battono per i problemi delle donne.

“Non solo – dice l’assessore Aguzzi – il prossimo 12 dicembre abbiamo in programma un seminario che sarà propedeutico per avviare il centro di assistenza psicologica e legale per le donne che subiscono violenza, un fenomeno preoccupante e vergognoso”. E non si pensi che gli esempi siano solo i due tentativi di violenza sessuale su due giovani jesine dei mesi scorsi. Gli episodi spesso si nascondono dietro le mura domestiche. Per questo occorre “sanare il conflitto che esiste da troppo tempo tra uomo e donna. Casi di violenza, anche estrema, e di maltrattamento sono ormai quotidiani e il nostro territorio non è più un’isola felice” spiega la presidentessa della Fidapa Stefania Petrini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 novembre 2007 - 1435 letture

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