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Chiaravalle: dalla Margherita possibili concorrenti al Montali bis

2' di lettura 30/11/-0001 -
Tra la maggioranza al governo cittadino e Rifondazione Comunista, il ruolo di paciere potrebbe arrivare dalla Sinistra Democratica. Dopo i battibecchi degli ultimi giorni sulla possibilità di avviare le primarie per la scelta del futuro candidato a sindaco del centrosinistra tra Ds e il Prc la strada da percorrere è ancora lunga ma qualche scenario è possibile delinearlo fin da subito.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Tanto per iniziare va detto che anche Sd è favorevole ad appoggiare il secondo mandato di Daniela Montali. Un po’ perché da regole mai scritte il sindaco uscente viene riproposto, un po’ perché la Montali fino alla sua candidatura alle primarie del Pd del 14 ottobre scorso faceva parte del Correntone. Vale a dire che il personaggio è ben voluto tanto dai Ds confluiti nel Pd, quanto da coloro che hanno seguito la corrente Mussi.

E visto che anche a sinistra Sd sta incontrando a cadenza quindicennale gli esponenti di Verdi, Pdci e anche Rifondazione per dar vita a quell’unità delle sinistre auspicata a livello nazionale è possibile intuire che il coordinatore cittadini di Sd Paolo Cecchetti farà il possibile per far entrare a pieno titolo Rifondazione nell’Unione. L’obbiettivo di andare uniti in primavera per le elezioni comunali è nel pensiero di tutti. Ad attendere con ansia gli sviluppi del dibattito però potrebbe esserci il versante Margherita del Pd.

Se passasse la proposta primarie avanzata dal consigliere comunale di Rc Franco Favilla, non sarebbe poi così difficoltoso trovare personaggi da contrapporre all’attuale sindaco sulla via della ricandidatura. Quanti masticano politica parlano di almeno due candidature eccellenti di area moderata. Si pensa all’attuale assessore Maria Rosaria Lucarelli o all’avvocato Ester Cioccolanti.

Una rivendicazione che si farebbe avanti anche in virtù del fatto che all’epoca della prima candidatura Montali non venne rispettata l’alternanza tra Ds e Margherita. All’allora sindaco uscente Bianchini, successe un’altra diessina (la Montali, appunto) per via della forza dei numeri.
A questi non si esclude che vengano aggiunti gli interessamenti di alcuni esponenti della società civile, provenienti dal mondo dei comitati e delle associazioni.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 novembre 2007 - 1107 letture

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