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Nuovo allestimento di Lucia di Lammermoor al Teatro Pergolesi

8' di lettura 30/11/-0001 -
Dopo i successi di Bohème e Werther al Teatro Pergolesi di jesi, dal 30 novembre, per la 40esima stagione lirica di Tradizione, LUCIA DI LAMMERMOOR di Donizetti in un nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini, con la direzione di Vito Clemente, la regia di Italo Nunziata e un cast di prestigio con Valeria Esposito come Lucia.

da Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


Prosegue la 40esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con Lucia di Lammermoor, dramma tragico in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvatore Cammarano ispirato al romanzo The Bride of Lammermoor di Walter Scott, in scena da venerdì 30 novembre alle ore 21 con repliche sabato 1 dicembre alle ore 21 e domenica 2 dicembre alle ore 16, ed un’anteprima riservata ai giovani giovedì 29 novembre alle ore 16.

L’opera verrà proposta in un nuovo allestimento in coproduzione tra Teatri S.p.A di Treviso, Fondazione Pergolesi Spontini, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Fondazione Teatro La Fortuna di Fano, Teatro dell'Aquila di Fermo. Lucia di Lammermoor è messa in scena nella sua edizione originale: Donizetti aveva infatti pensato, per la "scena della pazzia", all'utilizzo della glassarmonica (o armonica a bicchieri), integrata con l'orchestra sinfonica. La glassarmonica è uno strumento del XVIII secolo, costituito da una serie di bicchieri di cristallo posti su di un piano, riempiti ognuno con una quantità diversa di acqua, in modo che, sfioratone l'orlo o colpiti con l'unghia, emettano ciascuno una frequenza di suono diversa.

Protagonista nel ruolo di Lucia il soprano Valeria Esposito, una delle più importanti interpreti del repertorio dell’Ottocento italiano; fra i ruoli sinora interpretati figurano Linda di Chamonix (Comunale di Bologna, Carnegie Hall di New York, Staatsoper di Vienna), Lucia di Lammermoor (Macerata Opera, Staatsoper di Vienna, Filarmonico di Verona, Verdi di Trieste, Capitole di Toulouse, Tokio Opera, Baltimore Opera, Massimo di Palermo), Adina nell’Elisir d’Amore (Opera di Roma, S. Carlo di Napoli, Staatsoper di Vienna, Macerata Opera, Verdi di Trieste, Filarmonico di Verona), Marie nella Fille du Régiment (Scala di Milano, Comunale di Treviso, Comunale di Rovigo, Las Palmas de Gran Canaria), Amina nella Sonnambula (Welsh National Opera, Macerata Opera, Opera di Roma, Bellini di Catania, Massimo di Palermo), Elvira nei Puritani (Liceu di Barcellona, Bellini di Catania), La Regina della Notte nello Zauberflöte (Staatsoper di Vienna, Berlino e Amburgo, Scala di Milano, Oper der Stadt di Bonn, Comunale di Firenze, Verdi di Trieste, Bellini di Catania, Liceu di Barcellona, Santander, Baltimora Opera, Maestranza di Sevilla), Manon di Massenet (Opéra di Toulon, Verdi di Trieste), Madama Cortese Il Viaggio a Reims ( R.O.F. di Pesaro). Ha cantato, fra gli altri, sotto la direzione dei maestri Claudio Abbado, Daniel Baremboim, Bruno Campanella, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Lù Ja, Gustav Kuhn, Alain Lombard, Peter Maag, Riccardo Muti, Daniel Oren, Zoltan Pesko, Donato Renzetti. Nelle ultime stagioni ha interpretato il ruolo della Regina della Notte nello Zauberflöte alla Scala di Milano sotto la direzione di Riccardo Muti, esibendosi poi nel ruolo di Nannetta al Comunale di Ferrara sotto la direzione di Claudio Abbado ed al Rossini Opera Festival di Pesaro nel Viaggio a Reims sotto la direzione di Daniele Gatti. Nel dicembre del 2005 ha avuto il grande onore di cantare al Concerto di fine anno dal Quirinale per il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, trasmesso su RAI uno.

Vito Clemente dirige la FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana. Vincitore del Concorso Internazionale “Franco Capuana” per direttori d’orchestra della Comunità Europea 2002, Clemente è direttore musicale della Stagione Lirica del Teatro della Fortuna di Fano e dell’Orchestra da Camera “Tommaso Traetta”. Ha diretto numerose prime esecuzioni assolute di opere contemporanee ed ha effettuato tournée in Giappone, U.S.A ed Europa.

La regia è di Italo Nunziata, che torna a collaborare con la Fondazione Pergolesi Spontini dopo il grande successo della prima ripresa in epoca moderna dell’Olimpiade di Pergolesi (nel 2002) e dopo Le avventure teatrali con musiche di Mozart e Cimarosa su libretto di Goethe (nel 2006). Il suo lavoro ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio della critica musicale “Franco Abbiati” nel 1997 per il dittico schubertiano Die Zwillengsbrüder e Der vierjärige Posten, rappresentato a Cosenza e successivamente al Teatro Massimo di Palermo e all’Opera di Rennes in Francia.Ha curato recentemente la regia di Francesca da Rimini alla Fenice di Venezia; è stato Direttore artistico del Teatro Rendano di Cosenza ed è attualmente Direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi.

Scene e costumi sono di Pasquale Grossi, Premio Abbiati per la produzione di Sansone e Dalila al Teatro Verdi di Trieste, e Premio alla Carriera della Fondazione Pierluigi Samaritani. Ha debuttato al Festival dei Due Mondi di Spoleto con Prima la musica poi le parole di Salieri, diretto da Giancarlo Menotti, con il quale inizia una lunga collaborazione. Lavora nei più importanti teatri d’Europa. Ha collaborato con Italo Nunziata in Don Pasquale al Teatro La Fenice, Gina al Teatro Rendano, Il matrimonio segreto e Il barbiere di Siviglia alle Terme di Treviso. Le luci sono firmate da Patrick Latronica.

Di grande prestigio il cast, con il soprano Valeria Esposito (30/11-2/12) e il soprano di origine mongola Uran Urtnasan (il 1/12) nel ruolo di Lucia. Nel ruolo di Lord Enrico Ashton il 30/11 e il 2/12 è il baritono Stefano Antonucci. Nel 1986 ha debuttato in Lucia di Lammermoor al Teatro di Alessandria per poi cantare nei principali teatri italiani. Nel 1988 ha debuttato al Teatro alla Scala nella Bohème (Marcello), ritornandovi in seguito per diverse produzioni, come Manon Lescaut, nuovamente per La Bohème e quindi per Fedora, entrambe accanto a Mirella Freni. Collabora con i più importanti teatri italiani quali il Teatro Regio di Torino, il Comunale di Bologna, il Filarmonico di Verona, il Carlo Felice di Genova, il Comunale di Firenze, il Teatro Massimo di Palermo, nonché con i teatri di Berlino, Lione, Parigi, Montpellier, Losanna, Zurigo, Vienna, Monaco e Montecarlo. Ha lavorato con direttori come Lorin Maazel, Georg Solti, Gianandrea Gavazzeni, Vladimir Delman, Gianluigi Gelmetti, Donato Renzetti. Si distinguono inoltre Madama Butterfly al Teatro Comunale di Bologna con la direzione di Daniele Gatti e al Teatro Regio di Parma, il ritorno all’Arena Sferisterio di Macerata nella Lucia di Lammermoor con la direzione di Alain Guingal e la regia di Henning Brockhaus, L’Arlesiana a Montpellier successivamente incisa per Universal, La Favorita a Oviedo. Tra i suoi impegni più recenti Le jongleur de Notre-Dame (Frère Boniface) a Montpellier, Ernani a Messina, La Traviata a Palermo e alla Deutsche Oper di Berlino.

Il 1 dicembre Lord Enrico è il baritono Gianpiero Ruggieri, nato a Maiolati Spontini. Sir Edgardo è interpretato da due tenori emergenti, il tenore Bülent Bezdüz (30/11-2/12). Bezdüz, nato in Turchia, ha debuttato con l’European Opera Centre nel ruolo di Lucio nel Lucio Silla di Mozart con una tournée negli USA, Irlanda e Danimarca e nel 1999 ha vinto il secondo premio al Concorso Internazionale di Canto di Parigi. Ha debuttato al Grand Théatre di Tours come Rodolfo ed è stato invitato ad interpretare Gianni Schicchi al Concertbebouw Amsterdam sotto la direzione di Riccardo Chailly. L’ultima stagione lo ha visto interpretare Alfredo ne La Traviata presso l’Opera de Nancy e l’Opera di Rennes e Fenton all’Opera di Lausanne. Ha ripreso il ruolo di Fenton con la London Symphony Orchestra diretta da Sir Colin Davis e con le incisioni di tali recite ha vinto il Grammy Award. Ha cantato Alfredo in La Traviata anche al De Vlaamse Opera, Rodolfo in La bohème al Bühnen der Stadt Köln, Gennaro in Lucrezia Boprgia all’Opera di Merseille e Edgardo in Lucia di Lammermoor al Poerland Opera. Ha debuttato con la Canadian Opera Company nel ruolo di Rodolfo in La bohème e ha cantato Edgardo in Lucia di Lammermoor per l’Opera di Montpellier e il Teatro Colon di Buenos Aires, Alfredo in La Traviata per il Grand Théatre de Dijon e Nemorino per l’Opera di Nancy al Théatre du Caen. I futuri impegni lo vedono interpretare Edgardo in Lucia di Lammermoor per la Scottish Opera e Rodolfo in La bohème per la Goeteborg Opera.

Il 1 dicembre Lord Enrico è il tenore georgiano Shalva Mukeria. Israel Lozano è Arturo, Giovanni Furlanetto è Raimondo, Monica Sesto (30/11-2/12) e Svetlana Trofanchouk (1/12) interpretano Alisa, Antonio Feltracco è Normanno. Il Coro del Circuito Lirico Marchigiano è formato dai migliori elementi del Cori del Teatro Ventidio Basso di Ascoli e del Teatro la Fortuna di Fano, selezionati e diretti da Carlo Morganti.

La 40esima stagione lirica del Teatro Pergolesi di Jesi gode del finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche (Assessorato Beni e Attività Culturali), e del sostegno dei privati: con il raggruppamento Art Venture (CNH Italia, Gruppo Pieralisi, Leo Burnett Italia, S.e.da., Starcom Italia, Moncaro) e con la significativa collaborazione di Banca Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Biglietti da 25 a 60 (loggione 12 euro)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 novembre 2007 - 2209 letture

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