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Chiaravalle: tutto esaurito per la prima del Teatro Valle

2' di lettura 30/11/-0001 -
Per la prima del teatro Valle l’unica nota stonata viene dai ritardatari. Sono una sessantina coloro che non sono riusciti a trovare un posto per Le nozze di Figaro di giovedì sera. La fila è lunga e i posti sono pochi. La direzione del teatro visto il risultato pensa per il prossimo anno ad una replica del primo spettacolo.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Intanto però in molti si mangiano i gomiti per non essere arrivati prima ed altri tirano un sospiro di sollievo per essere riusciti ad entrare. Tra loro c’è la padrona di casa: il sindaco Daniela Montali con la quale in tanti si complimentano per un cartellone di tutto rispetto che quest’anno prevede anche uno spettacolo in più ed una parte prettamente dedicata alla musica.

S’apre il sipario: Tullio Solenghi in gran forma entra a lume di candela e da inizio ad una commedia brillante ed irriverente che, pur ambientata nel ‘700 pre-rivoluzionario, sembra parlare di attualità.
I potenti di allora, caricaturali all’ennesima potenza con parrucconi esageratamente barocchi e incipriati, grotteschi nel viso e nei modi, fanno e disfanno a piacimento mentre ai popolani non rimane che l’astuzia.

Nell’adattamento dell’opera di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, operata dallo stesso Solenghi e dal regista Matteo Tarasco, Figaro è un servo disilluso che nella sua visione del mondo critica e rivendica. “Per far carriere non serve essere i migliori, basta saper leccare”.
Di un’attualità disarmante. Il pubblico si diverte. Gli applausi arrivano anche a scena aperta. Spassosi gli uomini della compagnia: Roberto Alinghieri (il Conte), Gianluca Musiu (il paggio Cherubino) e Salvatore Mancatore (il Giudice). Tra le donne la migliore è senza dubbio la Contessa Rosina, interpretata da Alessandra Schiavoni.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 novembre 2007 - 1175 letture

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