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Direttore Generale del Comune: è ancora polemica

5' di lettura 30/11/-0001 -
Il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Daniele Massaccesi ha presentato un ordine del giorno rivolto alla questione legata alla presenza del direttore generale del comune di Jesi.

da Daniele Massaccesi
consigliere comunale An


Il Consiglio Comunale preso atto

* del decreto sindacale n. 32 del 2/7/07, con il quale erano state conferite funzioni dirigenziali al Direttore Generale per il Servizio di Direzione Generale, con previsione di durata fino al 12/12/07, relativamente ad alcune strutture organizzative ( a) Servizio Personale; b) Servizio Polizia Municipale; c) Uffici in staff alla Direzione Generale: “Sviluppo Organizzativo”, “Controllo di Gestione e Società partecipate”, “Prevenzione e Protezione”, “Innovazione tecnologica”; d) Ufficio in staff al Sindaco: “Gabinetto del Sindaco, Decentramento, Comunicazione, U.R.P., “Difensore Civico”, e) U.O.C. “Attività Economiche”; f) Progetto Sviluppo Economico e Direzione Generale);

* della mancata rideterminazione del compenso del Direttore Generale, anche in diminuzione, in presenza di una limitazione di funzioni e/o di responsabilità e/o di compiti dello stesso, tenuto conto che, così come previsto nel citato decreto sindacale n. 32 del 2/7/07, i progetti “Valorizzazione del Patrimonio”, “P.R.G. ed Iniziative speciali”, “Cantiere Culture”, erano stati attribuiti alla responsabilità di altri Dirigenti, e che, pertanto, su tali progetti il Direttore Generale veniva a mantenere unicamente funzioni di indirizzo, controllo e risultato, con evidenti minori responsabilità per lo stesso Direttore Generale;

rilevato che

l’affidamento del nuovo incarico di Direttore Generale al Dr. Gennai, come risulta dalla delibera di Giunta del 30/10/07 – n. 150 - e dal decreto sindacale del 31/10/07 – n. 95 -, è l’ennesima prova di mancanza di coerenza dei partiti della maggioranza che, nonostante le critiche espresse in più sedi e le riserve autorevolmente formulate sulla necessità della figura di un Direttore Generale a Jesi, e senza un compiuto esame dei risultati raggiunti dal Dr. Gennai, anche rispetto ad eventuali obiettivi già prefissati, hanno accettato le indicazioni del Sindaco ed hanno riconfermato il Direttore Generale addirittura per 5 anni;

principi e criteri di buona e corretta amministrazione, oltre che di consequenzialità di ordine politico, avrebbero dovuto consigliare una attenta valutazione circa la compatibilità degli oneri derivanti da tale incarico pluriennale con il bilancio comunale, perché, se è vero che è precipuo dovere procedere seriamente al risanamento, era e sarebbe giusto e doveroso attendersi una precisa inversione di tendenza, incidendo sulle spese superflue od eccessive od ingiustificate, essendo le mansioni e le funzioni del Direttore Generale perfettamente compatibili con quelle del Segretario Generale, a cui si poteva guardare – almeno – con la stessa fiducia, prevedendo per questa figura, semmai, incentivi od indennità legate al raggiungimento di precisi obiettivi;

il compenso stabilito per il Direttore Generale appare essere non in linea con i parametri seguiti per la determinazione dei compensi previsti per analoghe figure dirigenziali, sia nel settore pubblico che privato;

non sono chiari:
i criteri, i parametri e gli intendimenti seguiti per l’adozione del provvedimento sindacale 31/10/07 e della delibera di Giunta 30/10/07;
le ragioni di un aumento lordo annuo (salvo errori) di € 16.000,00 rispetto alla somma già goduta – condizioni peraltro ulteriormente rivedibili a favore del dipendente -; le previsioni dei rimborsi spese, ivi comprese quelle per la messa disposizione di un appartamento arredato, con accollo di tutte le spese relative da parte dell’Amministrazione Comunale;
le ragioni di un periodo temporale così lungo per l’incarico; i motivi per cui, in caso di assistenza legale per i procedimenti civili o penali c/ il Direttore Generale, l’Amministrazione Comunale si è accollata ogni onere relativo, con la scelta del Legale di fiducia, però, da parte dello stesso Direttore Generale;
i motivi per cui la Giunta Municipale ha conferito l’incarico di Direttore Generale in data 30/10/07 (v. delibera n. 150) senza neanche esaminare il “curriculum vitae” del Dr. Gennai;

delibera
di esprimere decisa e ferma contrarietà al comportamento del Sindaco che:
nonostante le critiche espresse e le riserve formulate sulla necessità della figura di un Direttore Generale, non ultime quelle di alcuni autorevoli esponenti della Giunta, senza neanche attenzione alle professionalità interne, senza un compiuto esame dei risultati raggiunti dal Dr. Gennai, anche rispetto agli obiettivi che pure saranno stati puntualmente prefissati come da raggiungere – peraltro senza una loro pubblicizzazione -, e senza la previsione di un periodo di tempo più limitato e di precisi e ben definiti obiettivi da raggiungere, ha riconfermato il Dr. Gennai quale Direttore Generale per un periodo di 5 anni; ha conferito tale incarico quinquennale senza uno stretto esame ed una attenta valutazione circa la compatibilità dei relativi oneri con il bilancio comunale, perché nell’ottica di un serio risanamento era e sarebbe stato giusto e doveroso attendersi una inversione di tendenza, incidendo sulle spese superflue, eccessive od ingiustificate, essendo oltretutto le mansioni e le funzioni del Direttore Generale perfettamente o grandemente compatibili con quelle del Segretario Generale, a cui si poteva guardare – almeno – con la stessa fiducia, e con un considerevole risparmio (atteso che il costo stimato per il Direttore Generale, per 5 anni, salvo errori, è di ca. € 700.000,00);

di invitare il Sindaco a ricontrattare le condizioni del rapporto ed a rivedere il contratto stipulato con il Dr. Gennai, in virtù delle previsioni di garanzia e di cautela che saranno state sicuramente indicate nello stesso, prevedendo un compiuto esame dei risultati ottenuti, anche rispetto ai precisi nuovi obiettivi da prefissare e da raggiungere, dando pubblicizzazione degli stessi, prevedendo un periodo di tempo più limitato, di mesi 12, pure semmai rinnovabili.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 novembre 2007 - 938 letture

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