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Maratona di Firenze: terzo posto per lo jesino Caimmi

2' di lettura 30/11/-0001 -
A certi livelli è difficile pensare ai 7.924 che ti sei lasciato dietro, quando, alla fine, davanti a te ne sono rimasti due soltanto e quel terzo posto ti va decisamente stretto, specie se il tuo traguardo sono le Olimpiadi di Pechino 2008. Si potrebbe raccontare così la cronaca più sintetica della Maratona di Firenze 2007 corsa dallo jesino Daniele Caimmi, il trentacinquenne finanziere che sui 42 km e 195 metri vanta un personal-best di 2h08’59” (Milano 2002).



La prova maschile ha, infatti, avuto uno svolgimento irregolare, con una prima metà coperta – secondo programmi – al di sotto dell’1h05 (1h04:37 per le lepri, 1h04:53 per il gruppetto dei primi, comprendente anche gli azzurri). Tra il trentaduesimo e il trentatreesimo chilometro, la decisione della corsa: è proprio Caimmi ad accendere le polveri, trascinandosi dietro il keniano Paul Kipkemboi Ngeny (che era all’esordio in maratona) e Alberico Di Cecco, ma anche l’altro marchigiano di Centobuchi Denis Curzi. Al comando, nel giro di qualche battuta, restano solo Caimmi e Ngeny, ma per pochissimo, perché il keniano sceglie di andar via da solo, con un paio di chilometri corsi sul ritmo dei 3:00. Dietro, Di Cecco (Carabinieri, 2h13:50) scavalca Caimmi (Fiamme Gialle, 2h14:47), definendo la classifica finale che vede Curzi chiudere in quarta posizione (2h15:11).

Di corsa a Firenze anche il recanatese dell’Esercito Doriano Bussolotto, grande protagonista nel 2006 a New York, a cui stavolta è spettato il compito di lepre, per trainare le concorrenti della gara femminile alla mezza maratona con un tempo intorno a 1h14’30” da cui l’azzurra Vincenza Sicari ha proseguito verso la vittoria in un non troppo entusiasmante 2h33’14”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 novembre 2007 - 2271 letture

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