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Pergolesi: torna la Lucia di Lammermoor

2' di lettura 30/11/-0001 -
Torna dopo 12 anni di assenza la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti al teatro Pergolesi in una stagione che, a detta di tutti, sta dando grandi soddisfazioni.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


La prima è prevista per venerdì alle 21 e c’è grande attesa per questa rappresentazione che segna l’ultima opera della stagione, prima del concerto lirico della prossima settimana, dedicato a Beniamino Gigli.

Una coproduzione che viaggia tra tradizione e innovazione. Classica nella musica, con l’utilizzo finale della glassarmonica (una serie di bicchieri di cristallo contenenti diverse quantità d’acqua da suonare passando le dita sull’orlo) nella scena della pazzia, pensata dallo stesso Donizetti e riprodotta per l’occasione. Innovativa se si pensa all’ambientazione.

“Abbiamo voluto ambientare l’opera alla fine dell’800 – spiega il regista Italo Nunziata - anziché a fine ‘700. La borghesia è all’apice della sua forza ed ha delle regole ferree. E’ proprio in questo contesto che Lucia deve entrare e il non riuscirci la porta alla follia. Ma non si tratta di un evento eccezionale: il suo delirio darà segnali fin dai primi passaggi”. Novità anche per il ruolo dello “sposino” che si deve maritare con Lucia: non un giovane come nei passati allestimenti, ma un militare avanti con l’età che manifesta subito la sua indole violenta con continue vessazioni. “Abbiamo cercato di immaginare un mondo circolare – prosegue Nunziata - chiuso, dove i personaggi sono costretti a vivere ed incontrarsi continuamente. L’esterno è solo un pallido ricordo. Il dramma si consuma in uno spazio vuoto, difficile da riempire, quasi fosse una condanna per le proprie scelte”.

Da Jesi l’opera si sposterà nei teatri di Treviso, Fermo e Ascoli Piceno. Cast eccellente: il soprano Valeria Esposito sarà Lucia il 30 e nella replica del 2. Con lei Stefano Antoniucci, il tenore emergente Bulent Bezduz, Giovanni Furlanetto, Anotnio Feltracco e Monica Sesto. Per la replica del primo dicembre saranno invece in scena il soprano di origine mongola Uran Urtnasan, il baritono di Maiolati Spontini Gianpiero Ruggeri, il georgiano Salva Mukeria e Svetlana Tofanchouk. L’opera sarà data in anteprima per le scuole, giovedì 29 alle 16.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 novembre 2007 - 2287 letture

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