Quantcast

Non arrivano i poliziotti di quartiere

1' di lettura 30/11/-0001 -
Si parla di sicurezza. Il consiglio comunale si è anche riunito in assise straordinaria per trattare l’argomento. Quando però si tratta di passare al concreto il meccanismo, da qualche parte, s’inceppa

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


. Istituire il servizio del poliziotto di quartiere a Jesi? Ci aveva pensato il Prefetto Giovanni D’Onofrio ad avanzare la richiesta al Ministero degli Interni. Già avviato nel capoluogo, il servizio era stato ipotizzato anche per le gradi città della provincia in uno dei Comitati per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico.

Anche Jesi, Senigallia e Fabriano devono poter disporre delle pattuglie, si disse. Ora che però arrivano i rinforzi, due poliziotti e due carabinieri in più per i servizi di vicinanza tra la gente vengono destinati a Fabriano, dove saranno destinati ad una zona della città. Le pattuglie “di quartiere” operano prevalentemente il giorno.

Nel capoluogo operano servizi 8-14 e 14-20. Per lo più a piedi, si mettono in contatto diretto con residenti e commercianti, dando loro un numero di cellulare e restando a disposizione per qualsiasi segnalazione.

Jesi dovrà attendere ancora. Certo, l’accordo raggiunto tra Polizia Municipale e le altre forze dell’ordine per dirottare gli incidenti stradali direttamente ai primi e sgravare Polizia, Carabinieri da questa incombenza lasciandoli occupare prevalentemente di ordine e sicurezza è stato un passo azzeccato. Una mano in più però non sarebbe gustata.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 novembre 2007 - 843 letture

In questo articolo si parla di





logoEV
logoEV