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Passaparola, a teatro al prezzo di una birra

10' di lettura 30/11/-0001 -
Torna la 10^ stagione di teatro giovani “Passaparola... a Teatro al Prezzo di una birra” promossa dalla Fondazione Pergolesi Spontini e dai Comuni di Jesi (Assessorato alla Cultura e Spettacolo, Assessorato ai Servizi Sociali), Maiolati Spontini, Montecarotto, Monte San Vito e San Marcello, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche e del Progetto Leggere il ‘900 della Provincia di Ancona, ed in collaborazione con la Rassegna Malati di Niente. Direzione artistica e organizzativa del Teatro Pirata. Sponsor: UBI>< Banca Popolare di Ancona.

da Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


La novità di quest’anno è la rassegna Giovani in scena per i Giovani: oltre alle compagnie di teatro professionale, trovano spazio nel cartellone gruppi scolastici e giovani attori del nostro territorio che presenteranno i loro spettacoli. I tre spettacoli di questa rassegna sono fuori abbonamento ed hanno il costo unico di euro 5.

Il primo degli spettacoli inseriti in questo nuovo progetto sarà 6 dicembre al Teatro Ferrari di San Marcello (ore 21,15), “20 GIUGNO 1944, All’ombra di un bel fior”, un progetto del Teatro Pirata sviluppato con gli Istituti Superiori delle Scuole di Jesi per ricordare l’episodio più brutale del nazifascismo perpetrato a Jesi: l’eccidio dei Martiri di Montecappone. 12 studenti delle superiori di Jesi (Sara, Diana, Eleonora, Giorgia, Thomas, Jonela, Elisa, Roberta, Annalisa, Filippo, Barbara, Roberta) sono gli attori della rappresentazione curata nella regia dal Teatro Pirata e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Jesi. Un percorso iniziato nel marzo 2007 con la visita alla Casa-Museo Cervi a Gattatico e l’incontro con Maria Cervi, e continuato a Jesi con un laboratorio teatrale e una ricerca di fonti orali e scritte sui fatti di Montecappone. A Maria Cervi scomparsa il maggio scorso è dedicato lo spettacolo il cui obiettivo è ricordare, conoscere il proprio passato attraverso la rivisitazione teatrale. Quello che accadde il 20 giugno 1944 è ancora vivo nel ricordo degli anziani ed è rievocato in maniera limpida dal giornalista Giuseppe Luconi nel libro “L’anno più lungo”: "Sono all'incirca le sette di sera: in via Roma, all'altezza dell'edicola del Crocefisso, una trentina di giovani sono seduti avanti casa e discutono sui fatti del giorno. Improvvisamente arrivano tedeschi e fascisti, i quali, dopo aver bloccato gli accessi della via, obbligano i giovani a mettersi in fila e ad incamminarsi verso la villa Armarmi, in contrada Montecappone. Si pensa ad una delle solite retate di uomini di lavoro, ma non è così. Giunti alla villa, i giovani vengono rinchiusi, perquisiti, minacciati, bastonati e rimessi in libertà, tutti, meno sette: Armando e Luigi Angeloni muratori, di 25 e 18 anni, Francesco Cecchi e Alfredo Santinelli, apprendisti, diciottenni, e Mario Saveri di 23 anni meccanico, jesini che avevano aderito ai Gap di via Roma. Gli altri due sono Enzo Carboni di S. Eufemia di Aspromonte e Calogero Gracceffo di Agrigento, entrambi ventenni ed entrambi carabinieri".

La stagione prosegue il 18 gennaio (ore 21,15) al Teatro La Fortuna di Monte San Vito con “Orlando furiosamente solo rotolando” a cura della compagnia Armamaxa Teatro, tratto da “Hruodlandus” di Enrico Messina ed Alberto Nicolino, messo in scena e raccontato da Enrico Messina con la collaborazione di Micaela Sapienza. Riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola è il motore dello spettacolo, che mette in scena un’arte un tempo assai familiare alla nostra cultura. Camicia bianca, una tromba e uno sgabello è tutto ciò serve al narratore per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. All'essenzialità della scena si contrappongono la ricchezza ed i colori delle immagini evocate: accampamenti, cavalieri, dame, duelli, incantagioni, palazzi, armature, destrieri... Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Storie senza tempo di uomini d’ogni tempo, in cui tutto è paradosso, iperbole, esasperazione.

Il 6 febbraio (ore 21,15) al Teatro Pergolesi di Jesi la compagnia Teatro Invito propone “Il ragazzo degli aquiloni”, in collaborazione con la rassegna Scompagina, per la regia di Renata Coluccini e Enrico De Meo e Stefano Panzeri quali interpreti. Lo spettacolo, ispirato al libro Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini, narra la storia di un’amicizia, di un tradimento e di una colpa che non si può dimenticare. Protagonisti sono due giovani ragazzi afghani prima dell’invasione russa. Amir e Hassan vivono a Kabul, sono amici, quasi fratelli, pur essendo uno pashtun e l’altro hazara. La loro vita scorre tra giochi, scorribande e conflitti fino al giorno in cui, in un vicolo della città, cambierà tutto. E’ un mondo maschile quello narrato, un mondo di padri e figli dai rapporti difficili, di conflitti tra uomini. Lo spettacolo osserva in profondità l’anima dei due adolescenti protagonisti, narrando una vicenda che non ha confini, né territori, né tempo, ma al contrario possiede la forza di un mito antico.

Il 21 febbraio (ore 21,15) l’appuntamento sarà al Teatro Pergolesi con “Romeo & Giulietta nati sotto contraria stella”. La compagnia Leart’ Teatro, con la regia di Leo Muscato, rivisita la più grande tragedia di tutti i tempi: Romeo e Giuletta di Shakespeare. Un viaggio a ritroso nel teatro elisabettiano, in cui le compagnie erano composte da pochi attori che interpretavano anche una quarantina di personaggi, ed era diffusa la pratica di affidare molte parti ad uno stesso attore ed i ruoli femminili agli uomini. Nello spettacolo i veri protagonisti sono sette vecchi comici girovaghi, tra invidie, ripicche, alleanze. I comici (Ruggero Dondi, Salvatore Lanolina, Paolo Bessegato, Marco Godetti, Giordano Mancioppi, Alessandro Grazian, Ernesto Mahieux) si presentano al pubblico per interpretare - come recita il sottotitolo della pièce - “La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo, impunemente interpretata da comici trasformisti, specialisti nel teatro di ricerca e in comparsate”. In un modo o nell’altro questi comici, a volte tragici, riescono a raccontare la storia dei due giovani amanti, a far commuovere e ridere nello stesso tempo.

Il 7 marzo (ore 21,15) al Teatro Spontini di Maiolati Spontini (ore 21,15) Factotum Art propone “Le galline prima… e dopo!”, con tre straordinarie attrici nel ruolo delle galline: Katia Beni, Sonia Grassi ed Erina Maria Lo Presti. Tre donne comiche, dal talento e dall’energia irrefrenabili che riescono a spazzar via qualunque clichè, rendendo credibile l’improbabile. Un mix di rigore e follia totalmente unici, che - partendo da un antico dilemma, ovvero se sia nato prima l’uovo o la gallina – riesce a spazzar via qualunque clichè. Un mix di rigore e follia totalmente unici. Con questo spettacolo, la magia del trio Le Galline torna a riproporsi in teatro con un esilarante show in cui, allo storico repertorio di “quadri comici” (scritti in collaborazione con Alessandro Benvenuto), si mescolano nuove suggestioni ed inediti d’autore: un recital carico di energia, che offre alle tre artiste la possibilità di cimentarsi nelle molteplici corde interpretative di cui dispongono.

Il 4 aprile alle ore 21.15 al Teatro Comunale di Montecarotto andrà in scena “Come i kamikaze” di Simone Guerro che lo interpreta assieme a Margherita Galla, Nicola Paccagnani, Lucia Palozzi e Sante Paolacci. Lo spettacolo viene proposto fuori abbonamento nell’ambito di Giovani in scena per i Giovani. Si tratta di una ‘commedia drammatica’ che nasce per manifestare la rabbia nei confronti dell’assenza di una coscienza critica che porta all’annientamento dell’identità negli individui. L’opera sottolinea i conflitti dell’esistenza comune, il grido sofferto dei nuovi Kamikaze, noi, che avvertiamo bombe pronte ad esplodere davanti al frigo, nel televisore, dietro le poltrone degli uffici. Per far questo è stato prodotto un parallelo tra la condizione del territorio palestinese e la nostra società. Il confronto viene affrontato in modo grottesco: due kamikaze cercano di fare esplodere il teatro la sera stessa dello spettacolo, in quanto posto sovversivo: in esso c’è il rischio di contrarre la malattia più pericolosa del secolo, la Coscienza!

Emma Dante firma la regia di “mPalermu”, spettacolo vincitore del Premio Scenario 2001 e del Premio UBU 2002, il 19 aprile ore 21,15 al Teatro Pergolesi di Jesi con la compagnia Sud Costa Occidentale, ed in collaborazione con la Rassegna “Malati di niente Jesi 2008”. Spettacolo intenso e travolgente, mette in scena Palermo ed il carisma dei suoi abitanti, e affronta temi forti ed attuali: l’incertezza di chi non sa come rapportarsi ad una comunità troppo votata all’estetica, l’ambiguo rapporto con il cibo tra privazione e abbondanza, le turbe nascoste nelle mura delle famiglie. Cinque i personaggi sul palco, un’intera famiglia costantemente indaffarata e piena delle ansie di chi si deve preparare ad uscire al cospetto della società moderna. Una rappresentazione a tutto tondo delle nevrosi contemporanee, di una società rappresentata tra miseria e spreco, con una Palermo che diventa una sorta di rappresentazione simbolica dell’anima del mondo, incessantemente indaffarata e incessantemente morente...

La stagione termina il 29 aprile al Teatro Studio di Jesi con il Teatro Pirata ed i ragazzi dell’Istituto Superiore Morea di Fabriano in “Nemico di classe”, spettacolo fuori abbonamento per il progetto Giovani in scena per i giovani, in collaborazione con la Rassegna “Malati di niente Jesi 2008”. Lo spettacolo, liberamente ispirato al testo teatrale di Nigel Williams, è la conclusione di un laboratorio di 2 anni tenuto dal Teatro Pirata con gli studenti del ‘Morea’. L’azione teatrale avviene all’interno di una classe, nel tempo che va dalla prima all’ultima ora. Ma chi sono veramente? Cosa pensano, cosa sognano? Sarà come vedere dal buco della serratura ciò che avviene in un aula dove gli alunni sono stati lasciati soli, in attesa di una supplente.

Il tutto a prezzi contenuti per il pubblico al di sotto dei 25 anni e per gli studenti universitari, che potranno entrare al costo di 8 euro (biglietto intero: 12 euro) o acquistare il carnet a 5 spettacoli a 25 euro (40 euro sopra i 25 anni). Spettacoli fuori abbonamento: euro 5. Biglietti e carnet saranno in vendita dal 1° dicembre presso la biglietteria del Teatro Pergolesi da martedì a sabato dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso il teatro in cui avrà luogo la rappresentazione.

INFORMAZIONI: Biglietteria Teatro Pergolesi. Tel. 0731/206888 – Fax 0731/224105 e-mail: biglietteria@fondazionepergolesispontini.com Teatro Pirata 0731/56590 e-mail: box@teatropirata.com






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 novembre 2007 - 1460 letture

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