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Il ruolo della Comunità Montana nella poltica di partenariato

3' di lettura 30/11/-0001 -
Cooperazione tra le realtà istituzionali del comprensorio, con particolare attenzione alle amministrazioni rinnovate nel 2007.

dalla Comunità Montana


Questo l’obbiettivo principale dell’incontro tenuto nella prestigiosa sede di Palazzo Luminari, tra il presidente della Comunità Montana dell’Esino Frasassi, Fabrizio Giuliani, il neo Sindaco di Rosora, Lamberto Marchetti, e le Giunte al completo, presenti anche esponenti del Comune di Genga.

Come noto, oltre a Rosora anche il Comune di Fabriano, ha rinnovato Il Civico consesso e per questo il presidente, ha avviato “il momento interlocutorio” definendolo di “prossimità”.

Ciò, perché, come detto “vuol prende in considerazione gli strumenti per favorire la concreta cooperazione tra le realtà istituzionali del comprensorio in particolare con le amministrazioni rinnovatesi nell’anno da pochi giorni terminato. L’abboccamento – tiene a sottolineare - più che uno strumento vuole essere una fase di coordinamento delle molte iniziative che si sviluppano sul territorio. Si è trattato – aggiunge - di una riunione che avvia una discussione vera e concreta relativamente alla revisione del Piano Pluriennale di Sviluppo Socio Economico. Programma operativo da trasformare in Agenda Strategica Locale per poter operare fin dal 2008”.

Il presidente dell’Ente montano è ancora più chiaro “Questa scelta muove dalla individuazione condivisa d’interventi in grado di far crescere economia e sviluppo locale. E’ l’ossatura dei programmi, che saranno attivati dalla C.M. e da altri ambiti territoriali, direttamente interessati a creare relazioni positive.”

La riunione, organizzata da Giuliani, ha avuto anche la peculiarità “di andare alla ricerca di partenariati territoriali in funzione dei quali puntare allo sviluppo ecocompatibile di cui la zona interna in generale e quella montana in particolare rappresenta un laboratorio insostituibile per la comunità regionale. La Comunità Montana – rileva ancora il presidente - si è impegnata ad assicurare il proprio contributo progettuale attraverso struttura e risorse a disposizione. La strada dei progetti è obbligata, visto che di risorse “generiche” ce ne saranno sempre meno e il problema non sarà più “come spendere, ma fare dei progetti buoni per poi ricercare le risorse necessarie.

Bisogna rilanciare la programmazione – insiste ancora Giuliani - che ogni tanto muore e risorge come l’araba fenice. E’ l’unico metodo per assicurare prospettiva al territorio che fin da oggi rivendica più visibilità all’interno del STL, giacché integrazione non significa subalternità, bensì collaborazione”.

Quasi scontato affermare che non poteva mancare “il forte richiamo alle difficoltà del Comune” in particolare “la mobilità, che deve vedere impegnati tutti gli Enti nella ricerca di soluzioni definitive e tempestive. “La C.M. farà la sua parte – ha concluso Giuliani – se gli Enti sovraordinati glielo permetteranno, per esempio la Provincia di Ancona può mandare un segnale forte. Speriamo che arrivi!





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 gennaio 2008 - 993 letture

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