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Cna: Jesi 2008, istruzioni per l'uso!

7' di lettura 30/11/-0001 -
Il 2008 inizia con l’aumento della tassa Tarsu del 10%, aumento dovuto agli incrementi dei costi del conferimento in discarica. Il nostro augurio è che si proceda, con la pratica del ritiro porta a porta, nei tempi stabiliti: avvio del settore di città posto a sperimentazione entro la primavera e copertura di tutta la città entro il 2008, con somma attenzione all’efficienza del servizio.

da Maurizio Paradisi e Stefano Sargentoni
presidente e segretario Cna


Il servizio di raccolta differenziata spinta porta a porta dovrà permettere una attenta politica di salvaguardia ambientale del nostro territorio ed un recupero sostanziale degli investimenti iniziali che dovrà portare alla diminuzione delle tariffe. Particolare attenzione chiediamo all’elaborazione di particolari funzionalità verso le imprese, le attività commerciali ed artigianali e le loro esigenze di smaltimento dei rifiuti.

Non sembrano previsti altri aumenti tariffari, se non quelli dovuti agli adeguamenti Istat, e l’auspicio è quello di una continua attenzione al risanamento del Bilancio comunale compatibilmente con l’erogazione della più alta qualità dei servizi ai cittadini ed intervenendo su sprechi, doppioni, inefficienze e costi della politica.

Il sociale e i servizi.
Particolari attenzione e risorse vengano investite nei settori che qualificano la vita sociale dei cittadini tutti ed in particolare di coloro che necessitano di adeguate tutele: gli anziani, i portatori di handicap, i giovani e la formazione, le donne e l’accesso al lavoro,… nella visione di una società armonica che insieme tende alla crescita ed al benessere di tutti. E’ in questa ottica che vanno pensati, progettati e realizzati o rimodulati servizi quali la gestione associata dei servizi sociali (azienda speciale consortile), accesso ai servizi sanitari e nuovo ospedale, fruibilità della struttura cimiteriale, impiego degli impianti sportivi, servizi educativi, ripensamento del servizio di trasporto pubblico (è stato ripensato più funzionale e quindi utilizzato, anche negli orari?, ex: tragitto famiglia: verso centri commerciali, centro…; tragitto giovani: verso palestre, piscine, informagiovani, scuole,…; tragitto anziani: verso cimitero, ospedale, centri terapici,…; tragitto lavoro: verso stazione, autostazione, zipa e altri insediamenti produttivi…; promuovere sconti per l’utilizzo dei mezzi pubblici in accordo con i commercianti e professionisti del centro, …).

Il “problema casa”.
Tra le principali preoccupazioni troviamo il “problema casa”. Appena licenziato il nuovo PRG dalla Provincia, si elabori il Piano Casa che ponga l’obiettivo di un calmieramento dei prezzi e di risposta alle differenti e mutate esigenze abitative (anziani autosufficienti, single, studenti, famiglie numerose…). Partano al più presto gli interventi di riqualificazione di aree (contratto di quartiere, Campo Boario) e di costruzione di residenze (24 lotti in via Appennini alta) in particolare di edilizia sociale ed agevolata prevista nelle linee del PRG (il 25% delle nuove abitazioni previste dal nuovo PRG) ed in alcuni casi gia dotata di sovvenzioni (a dicembre 2007 € 1.950.000 per 50 alloggi dalla Provincia tramite il Piano Casa Regionale). Rispettare le indicazioni del Piano Idea che prevede un’edilizia sociale diffusa in tutti i comparti e quartieri della città, politica mirata all’integrazione abitativa (e di fruizione dei servizi) e sociale e all’eliminazione di quartieri a prevalenza popolare o straniera. Pensare la città nel suo sviluppo con propositività tese all’integrazione sociale e a costruire una città inclusiva. Il valore di un territorio e la sua capacità attrattiva è data anche dalla vivibilità degli insediamenti e dalla qualità della vita.

La riqualificazione del Centro Storico.
Accanto alle “grandi opere” di riqualificazione (contratti di quartiere, campo boario, corso e viale) va affrontata una generale riqualificazione del centro storico che si ponga l’obiettivo di una rivitalizzazione sociale ed economica del centro urbano. Sì quindi alla rivisitazione del Piano del Centro Storico con deroghe che rispettando standard di sicurezza ed igiene facilitino l’insediamento di piccole attività artigianali e commerciali. Il centro necessita di un’attenta politica di accesso e di capacità di parcheggio. Dare una prospettiva al futuro dei tanti contenitori/edifici storici del centro ( s.martino, locali appannaggio, in eventuale futuro i locali dei carabinieri; vecchio fatebenefratelli, l’inadeguatezza di palazzo ricci e della residenza municipale,..). Opportuno che l’amministrazione comunale definisca un progetto complessivo relativo alla dismissione o al recupero e all’utilizzo di questi importanti edifici che possono rappresentare un’occasione decisiva per favorire il pieno rilancio sociale, economico e culturale di quest’area della città. La vitalità del centro e della città tutta non può scindersi dalla capacità attrattiva di programmazioni culturali e turistiche, nonché dal ruolo dell’università.

La rete viaria.
La riqualificazione della città passa anche per la valorizzazione e la messa in sicurezza della rete viaria, a partire dalle due vie più importanti per la città: viale della Vittoria e corso Matteotti, per i quali ci si augura che gli interventi siano completati entro il 2010. Trovare risoluzioni ai problemi della viabilità lungo gli assi di attraversamento della città. Particolarmente critica è la situazione dell’asse sud dove nel corso del tempo si sono concentrati i principali centri commerciali della città con effetti negativi sul traffico e sulla vivibilità della zona.

La inadeguatezza infrastrutturale.
La riqualificazione viaria si accompagna alla adeguatezza infrastrutturale complessiva, potente agente di sviluppo della competitività delle imprese. A tal proposito si chiede una politica mirata al completamento della struttura Interporto e connessi (collegamento stradale e svincolo di raccordo con ss76 e collegamento e raddoppio della linea ferroviaria) per l’avvio dell’ attività logistica ed intermodale. Dobbiamo avere la capacità di cogliere la massima opportunità rappresentata dalla presenza nel territorio di porto, aeroporto ed interporto; non dimentichiamo il dato fornito dal Sole 24 ore del 5/09/07 secondo cui ogni anno, dalle Marche, partono 35 milioni di tonnellate di merci che viaggiano su strada e altrettante, quasi 36 milioni di tonnellate, arrivano.

Le aree per le attività produttive.
Prevedere nei tempi lunghi la necessità di disporre di aree dedicate alle attività produttive. Al completamento i progetti di Zipa verde, ovvero un insediamento produttivo che rispetti una progettazione ecocompatibile (alta permeabilità delle aree e mantenimento dei sistemi naturali di drenaggio delle acque, rispetto delle aree naturali e della vegetazione esistente, ciclo dei rifiuti, ciclo delle acque, risparmio energetico,…), e di Polarc, edificio su due blocchi, a più piani per 10mila mq destinati a sedi artigianali e commerciali.

La burocrazia.
Le nostre imprese e la CNA sono impegnate da anni nella battaglia contro la burocrazia e per l’efficienza della Pubblica Amministrazione. Da studi fatti come sistema CNA la burocrazia impatta nei costi dell’impresa per circa un 10%. Queste percentuali sono le conseguenze di file, ritardi e lungaggini che le imprese spesso trovano nel rapporto con l’Ente pubblico. Non si tratta di valutare il funzionamento della macchina amministrativa, ma di operare scelte politiche tese a realizzare il salto qualitativo che il territorio si attende. Si chiede una completa messa a regime del Suap (sportello unico per le attività produttive) dal punto di vista informatico eliminando la necessità del supporto cartaceo al fine di semplificare i processi amministrativi delle imprese.

Le energie alternative.
Elogiando l’attenzione posta negli anni precedenti all’impiego di tecnologie per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, ..) chiediamo una continuità di impegno in tal senso anche sensibilizzando i cittadini ed informandoli delle agevolazioni messe in campo dalla Finanziaria 2008 (sgravi del 55% per gli interventi tesi alla riqualificazione energetica degli edifici).

Gli appalti.
Chiediamo garanzie di controllo nella gestione degli appalti, attenzione alla politica dell’affidamento a ribasso senza garanzie sull’opera, sui rapporti di lavoro in essere e l’applicazione delle normative, sui capitali sociali di garanzia. Controllo specie con la possibilità di partecipare a bandi nella dimensione di europa allargata.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 gennaio 2008 - 1460 letture

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