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Maiolati: è in arrivo “Come i kamikaze” del Gruppo Bakù

3' di lettura 30/11/-0001 -
Il Pensiero è la malattia più pericolosa del secolo e il teatro uno dei luoghi a più alto rischio per la sua proliferazione: la storia che sta per iniziare ha origine in una realtà sospesa non così distante dalla nostra... La Fondazione Ermanno Casoli, con il patrocinio del Comune di Maiolati Spontini, presenta alla stampa il Gruppo Bakù e lo spettacolo “Come i kamikaze”, che andrà in scena il prossimo 11 gennaio alle ore 21.15 presso il Teatro “G. Spontini” di Maiolati.

da Fondazione Ermanno Casoli


La pièce teatrale, testo e regia di Simone Guerro, nasce dalla volontà dei componenti del Gruppo Bakù – giovani artisti sotto i 25 anni provenienti in maggioranza dal territorio della Vallesina – di portare, attraverso la finzione scenica, un messaggio tutt’altro che astratto e consolatorio: ovvero che troppo spesso la società in cui viviamo, concentrata nell’esaltazione dell’individualismo e del falso benessere, ci porta a condurre esistenze sotterranee, esasperate dagli eccessi e dall’assenza di coscienza critica.

Attraverso un racconto articolato su due livelli paralleli - il primo dal registro comico grottesco, il secondo composto da due monologhi di giovani fragili che, vivendo sulla propria pelle queste “logiche kamikaze”, finiscono per negarsi la speranza di una vita diversa – il pubblico partecipa alla forte e disincantata denuncia di uno stato di cecità mentale che sembra non concedere scampo... Quando il sipario si chiude, l’unica possibilità di salvarsi è quella di prendere coscienza, di lasciare esplodere la bomba e...iniziare a pensare.

La Fondazione Ermanno Casoli è stata costituita nel 2007 con l’obiettivo di investire nella crescita del territorio marchigiano -e non solo- facendosi promotrice di iniziative culturali e artistiche (su tutte il Premio Internazionale d’Arte “Ermanno Casoli”, giunto lo scorso anno alla X° Edizione) con particolare attenzione per i talenti emergenti.

Il sostegno al Gruppo Bakù si inserisce anche in un più ampio progetto di attenzione alle tematiche sociali da sviluppare a livello locale: in collaborazione con il Direttore del Dipartimento Salute Mentale di Jesi, Dott. Massimo Mari, e la sua equipe (Dott.ssa Emanuela Abriani e Dott. Franco Burattini) è stato intrapreso un percorso di collaborazione per future iniziative di promozione del benessere all’interno delle scuole, incentrate sulla guida sicura o sul problema degli abusi di sostanze. Le immagini dello spettacolo “Come i kamikaze”, inoltre, sono state utilizzate dal D.S.M. di Jesi come materiale esemplificativo in occasione del Congresso Internazionale di Psicoterapia “Prevenzione: un non luogo o dimensione etica” tenutosi ad Ascoli Piceno il 22-24 novembre scorsi: il teatro e la simulazione proposti come terapia e strumento di promozione del benessere.

“Come i kamikaze” è il frutto di un percorso di sperimentazione espressiva portato avanti su fronti diversi dal Gruppo Bakù: ciascun componente, infatti, ha contribuito in maniera originale allo sviluppo della tematica dello spettacolo attraverso musica, allestimento, attorialità e contributi multimediali. Il Gruppo (composto da Margherita Galla, Simone Guerro, Nicola Paccagnani, Lucia Palozzi, Alessio Pacci e Ilaria Sebastianelli) è impegnato in numerosi altri progetti in fase di realizzazione, che già li stanno portando a farsi conoscere in giro per l’Italia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 gennaio 2008 - 1427 letture

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