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Falconara: presentazione del progetto Dentro e fuori le stanze. Gli anni 80

4' di lettura 30/11/-0001 -
Domenica 13 gennaio, alle ore 19,30, presentazione del progetto "Dentro e fuori le stanze. Gli anni Ottanta a Falconara" presso la sede dell’associazione culturale l’Orecchio di Van Gogh in via leopardi 21/b a Falconara Marittima.

da l'Orecchio di Van Gogh


Molti ritengono che per scrivere la storia sia necessario un certo periodo di distacco, che consenta di osservare il tempo passato in modo lucido, sganciato dall’emotività di chi quegli eventi, quelle storie, le ha vissute. Non crediamo che sia sempre così. Spesso una storia, per essere raccontata, ha bisogno di coinvolgere l’emotività di chi l’ha vissuta, e dunque, con il tempo, metabolizzata e interpretata.

Per questo, la strategia della lumaca (www.strategiadellalumaca.blogspot.com) in collaborazione con l’Orecchio di Van Gogh, intende dar vita a un progetto di studio che ha come oggetto la storia recente, ma non troppo, di coloro – falconaresi e delle aree limitrofe – che avevano tra i quindici e i vent’anni negli anni Ottanta.

In particolare, il titolo Dentro e fuori le stanze rimanda esplicitamente a un punto d’incontro che il Comune di Falconara aveva concesso in uso gratuito e autogestito proprio in quegli anni presso l’ex-asilo di Via Leopardi (ora tornato alla sua funzione originaria). Tale struttura – chiamata “le stanze” dai suoi frequentatori – era adibita principalmente a sale prova per giovani musicisti, ma in realtà era soprattutto un luogo di incontro vissuto per quasi ventiquattro ore al giorno che ha formato molti di quelli che, in quel periodo, avevano dai quindici ai vent’anni.

Da quella “officina” ne uscirono alcuni musicisti oggi affermati, ma – soprattutto – ne uscirono persone che ancora ripensano quell’esperienza come una delle prime forme di aggregazione autogestita, libera da convenzioni e da guide di ogni genere. All’interno delle “stanze” suonavano gruppi rock, jazz, heavy-metal, punk, new wave, ma lì si trovavano anche coloro che non suonavano alcun strumento. Si facevano giornali, qualcuno dipingeva, qualcun altro ancora tentava le prime esperienze di produzione cinematografica, altri semplicemente “stavano lì”, altri ancora “passavano”. Si consumavano innamoramenti e disamori, cene e colazioni, si guardava tutti insieme “Quelli della notte” o un film in pellicola. Si parlava, si litigava, si rideva e si piangeva.

Nella prima parte del progetto – dentro le stanze – l’obiettivo è quello di “dar voce” a tutti i frequentatori delle stanze, i quali verranno chiamati a raccontare la loro esperienza di quel periodo, come l’hanno vissute e, soprattutto, la loro interpretazione attuale, dopo oltre vent’anni. Siamo certi che ne uscirà uno spaccato sociologicamente e umanamente interessantissimo, perché ognuna di quelle persone ha intrapreso strade che, probabilmente, devono molto a quell’esperienza di vita comune.

Nella seconda parte del progetto, “fuori le stanze”, si vuole recuperare la memoria di altri tre contesti caratterizzanti l’adolescenza falconarese degli anni ’80: la piazza, il bar, il volontariato. Infatti, non erano certo tutti i giovani del posto si ritrovavano lungo quel corridoio e, soprattutto, in quel modo di considerare la vita. L’analisi – assolutamente aperta e fedele alle parole dei diretti interessati che vorranno dare il loro contributo – presenterà l’esperienza degli anni Ottanta di chi oggi è operaio, dirigente, politico, impiegato, emarginato, professore, musicista, disoccupato, cuoco, artista, esule, felice, triste, soddisfatto, disilluso…

Un percorso di vita, quindi, tra gli ex-adolescenti di Falconara, storie di chi certo non passerà alla storia, ma che meritano di essere raccontate, perché evocano un modo di essere giovani profondamente diverso da quello attuale. Il progetto viene presentato domenica 13 gennaio alle 19,30, presso i locali de l’Orecchio di Van Gogh e sarà il contesto nel quale verrà valutata la disponibilità degli interessati a partecipare alla costruzione di un libro, di una mostra e di un sito web. Il progetto è curato da Marco Refe e Marco Passini, all’epoca rispettivamente cantante e batterista degli Azione Non Violenta.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 gennaio 2008 - 1613 letture

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