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Dieci anni di presenza di Comunione e LIberazione a Jesi

2' di lettura 30/11/-0001 -
Primo appuntamento dell’anno nella Diocesi in occasione dei 10 anni di presenza di Comunione e Liberazione a Jesi.

da Comunione e Liberazione


Mons. Luigi Negri presenterà il libro di Luigi Giussani: "Si può vivere così?” L'incontro è fissato per venerdì 11 gennaio 2008 alle ore 18, presso la sede della Fondazione Federico II Hohenstaufen, Palazzo Baleani, in Piazza Federico II 5.

Mons. Negri, vescovo di San Marino e Montefeltro è nato a Milano il 26 novembre 1941. Dal 1955 al 1960 frequenta il Liceo Classico “G. Berchet” di Milano dove già da un anno, dal 1954 Luigi Giussani era già docente di religione, fu il momento cui si fa risalire la nascita del movimento che poi si chiamò Comunione e Liberazione. Consegue nel 1965 la Laurea in Filosofia e nello stesso anno ricopre l’incarico di Assistente alla cattedra di Filosofia Teoretica. Nel 1967 all’età di 26 anni entra in Seminario a Milano; viene ordinato sacerdote il 28 giugno 1972 e nello stesso anno consegue la licenza in Teologia. Viene eletto Vescovo il 17 marzo 2005. E' autore di oltre 30 volumi e di oltre 100 saggi. E' collaboratore di prestigiose riviste nazionali ed internazionali.

IL LIBRO
Ci si trova davanti a un genere di libro particolare, una specie di "romanzo", come spontaneamente dissero i primi cui le bozze furono date da leggere. In esso la scoperta della vita come "vocazione" non avviene per deduzione, ma per il mostrarsi di una esperienza vissuta secondo ragione dentro l'afflato del Mistero.

Si tratta del percorso di un anno che don Luigi Giussani ha realizzato in dialogo con un centinaio di giovani decisi a impegnare la propria vita con Cristo in una forma di dedizione totale al Mistero e al suo destino nella storia: la Chiesa la chiama "verginità". Settimana per settimana i principali contenuti della fede cristiana e le loro ragioni umane sono stati svolti attraverso, prima una proposta che scaturiva dall'esperienza dell'Autore, e poi dall'appassionante gioco di domande e risposte che la proposta suscitava nei giovani, resi consapevoli e determinati nella loro esperienza di uomini.

Lo stile dei settimanali convegni è stato tutto quanto trattenuto nella forma del libro, a testimonianza di una modalità di approccio al problema come grosso problema umano e della maturità di convinzione e di affezione che questo può produrre. Il libro può essere concepito come un racconto esemplare in cui la spontaneità, la lealtà e la serietà nella considerazione della propria esistenza rendono fin suggestivo quello che la mentalità comune totalmente oblitera e anche disistima, se non per qualche astratta paura.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 gennaio 2008 - 1992 letture

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